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Una scena di "Re Pipuzzu fatto a mano"

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CASTROVILLARI (COSENZA) – Sarà un weekend tra musica e teatro quello proposto dalla rassegna Primo Atto diretta da Benedetto Castriota, un cartellone ideato dall’associazione culturale Novecento per promuovere artisti calabresi e ampliare l’offerta del panorama artistico creando un ponte culturale tra le città di Castrovillari e Rende.

Due gli appuntamenti del weekend al Teatro Sybaris di Castrovillari, che vedranno protagonisti il cantautore folk Santino Cardamone, in concerto venerdì 1° aprile alle ore 21:00, e la compagnia Scena Verticale, in scena domenica 3 aprile alle 18:30 con “Re Pipuzzu fattu a manu”.

«Si prospetta un weekend ricco fra musica e teatro –dichiara il direttore artistico Castriota – Primo Atto punta a sostenere gli artisti della nostra terra e a coinvolgere pubblici diversi, per supportare il settore dello spettacolo dal vivo in questo momento di ripresa. Si parte venerdì sera con il travolgente concerto del crotonese Santino Cardamone, mentre domenica andrà in scena la pluripremiata compagnia castrovillarese Scena Verticale con un racconto magico, adatto a grandi e piccoli, dove anche la musica avrà il suo grande ruolo».

Nato e cresciuto a Crotone, Santino Cardamone è un artista dallo stile interpretativo e inconfondibile. Il suo marchio è una raffinata rabbia che traspare nei suoi testi che raccontano la voglia di riscatto della gente del Sud. Il nuovo disco “Uomini Ribelli” conferma la maturazione artistica del cantautore. L’album è stato anticipato dal singolo “La canzone del mulo”, un brano dal sound morbido e d’impatto che racconta di illusioni, del mondo schiavo dei social network e che guarda in avanti, sperando in un futuro migliore.

Scena Verticale ritorna a Primo Atto con “Re Pipuzzu fattu a manu” di e con Dario De Luca e Gianfranco De Franco, una fiaba magica che ha messo radici proprio in Calabria, fra gli ulivi e i castagni di questa terra, e che porterà gli spettatori in un ipnotico viaggio tra l’onirico e il reale. Antico racconto recuperato grazie al lavoro di Letterio di Francia e tratto dalla riscrittura di Marcello D’Alessandro, quella di Re Pepe è una storia nella quale il vero protagonista non è il re del titolo, ma una donna: una reginotta sicura del fatto suo e capatosta che, di fronte all’insistenza del padre perché́ si trovi un marito, decide di prendere farina e zucchero e di impastarselo con le sue mani.

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