Foto del primo appuntamento serale del festival (foto di Costantino F. Colosimo)
3 minuti per la letturaL’Unical ha ospitato la sesta edizione di “Pensa Tu”, il Festival della Curiosità e della Scienza, che ha conquistato i cuori e le menti di tutta la platea del Tau.
TRA scienza e curiosità, l’Università della Calabria ha ospitato la sesta edizione del Festival “Pensa Tu”, svolto presso il Tau dal 15 al 17 aprile e organizzato dall’illustratore Sante Mazzei. Uno spazio per grandi e piccini, che ha saputo mischiare divulgazione scientifica e filosofica, fino ad arrivare all’arte del cinema e del doppiaggio. Il pubblico ha avuto la possibilità di entrare nel vivo della scena, tra curiosità, risate, indovinelli e scoperte.
È stata la prima edizione che si è tenuta a teatro, il che ha permesso al festival di coinvolgere ulteriormente il pubblico. La prima ospite della serata del 15 aprile è stata Sara Biancardi, biologa marina che ha spiegato le forme di vita subacquee in correlazione con le specie acquatiche di Pandora, pianeta nel quale si svolgono le vicende del film “Avatar”. Ha mostrato esemplari che vivono nei nostri mari e ha mostrato le similitudini con le figure marine del film, sottolineando quanto Pandora e il nostro pianeta non siano altro che la stessa cosa.
“PENSA TU”, L’ARTE DEL DOPPIAGGIO
È riuscita a trasmettere la conoscenza sui metodi comunicativi tra gli animali del mare, come la bioluminescenza, da cui ha preso ispirazione il film. Il secondo ospite della serata è stato Andrea Piavà; doppiatore, nonché una delle voci iconiche che accompagna da sempre chiunque sia munito di un televisore. Basti pensare ai trailer dei film sulle reti Mediaset, ai narratori dei documentari su National Geographic o, banalmente, alle pubblicità della Conad.
Ha spiegato alla platea l’arte e il mestiere del doppiaggio, riuscendo a trasmettere la passione per questa professione. «La voce cambia in relazione alle persone che abbiamo davanti, è in continua evoluzione», ha infine dichiarato.
Tra una curiosità e l’altra, Città del Sole ha inoltre offerto un momento interattivo per il pubblico, in cui si doveva indovinare la parte finale dei detti tipici dialettali e rispondere alla domanda finale per accaparrarsi il premio. L’ultimo ospite della serata è stato il filosofo Rick DuFer, in cui attraverso un monologo ha analizzato il nesso tra scienza, filosofia e arte, utilizzando vari esponenti di ciascun ambito.
FESTIVAL DELLA SCIENZA, LA PLATEA ALLA SCOPERTA DEL PENSIERO
«Che cos’è l’umanità?» È da questa domanda che il monologo di DuFer è cominciato. Ha mostrato ai presenti come il pensiero e l’umanità accomunino tutti gli ambiti del sapere, anche quelli apparentemente sembrano distanti tra loro. Ha accompagnato il pubblico a scoprire il ruolo dell’enigma; sia suo, individuale e collettivo.
Quell’enigma che la società vive quotidianamente; l’enigma che il dogma collettivo tiene chiuso e che non vuole far uscire. Ha mostrato quanto sia importante essere consapevoli delle proprie idee e di accettarne sempre le conseguenze, qualunque esse siano.
«La trama nascosta è più forte della trama manifesta. Quel che conta davvero è quello che c’è sotto», ha concluso. Anche gli appuntamenti del 16 e 17 aprile non hanno deluso le aspettative, trascinando il pubblico tra i cieli notturni sino ad arrivare alla filosofia. È stato un festival che ha saputo intrattenere e divulgare, in chiave leggera ma mai banale; creando uno squarcio alla quotidianità e accompagnando i presenti a scoprire una realtà tracciata da pochi.
Leggi altri articoli su Unical Voice
Seguici anche su Instagram
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA