Eugenio Guarascio
1 minuto per la letturaCosenza Calcio, la trattativa per la cessione vicina al fallimento: Guarascio continua a chiedere una percentuale di quote, i canadesi dicono no, si alzano e danno un ultimatum di cinque giorni
COSENZA – Trattativa sospesa o addirittura ormai fallita. L’incontro tra la proprietà del Cosenza Calcio e i rappresentanti degli imprenditori interessati a rilevare il 100% della società non è finito come speravano i tifosi. Quattro ore intense e molto tese, nelle quali il presidente onorario Guarascio è tornato a chiedere la possibilità di rimanere in società con una quota del 20%, che durante la discussione è sceso anche al 10%.
Un refrain respinto già nelle puntate precedenti. Guarascio stesso avrebbe detto agli emissari di “avere necessità di rimanere nella società” e di voler comunque continuare ad avere una quota. A quel punto, uno dei rappresentanti degli acquirenti si è alzato e ha detto chiaramente che il loro intento era quello di acquisire tutto il pacchetto perché per questioni anche ambientali non era possibile fare diversamente. Per poi dare a Guarascio altri cinque giorni di tempo per pensarci: “Noi siamo qui, se lei cede il 100% sa dove trovarci, altrimenti la trattatva si conclude qui”.
Questo quanto accaduto durante un incontro, ripetiamo molto teso. Tanta tensione, in effetti, si è avvertita anche tra Guarascio stesso e il figlio, presente all’incontro. Come è noto, infatti, la famiglia sta da tempo premendo affinché ceda il Cosenza Calcio, ma evidentemente questa non è una eventualità che il presidente onorario intende prendere in considerazione. Fra cinque giorni si potrà scrivere la parola fine, in un senso o nell’altro, anche se la strada ormai sembra tracciata. Il Cosenza Calcio resta in mano ad Eugenio Guarascio.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA
