X
<
>

3 minuti per la lettura

Cosenza Calcio, passa l’ultimo treno: oggi è prevista davanti ad un notaio la cessione del club. Giornata di passione: quale sarà l’esito finale della lunga trattativa?


COSENZA – Estenuante, faticosa, debilitante: l’attesa di ciò che potrebbe accadere oggi è stata proprio così. E’ il giorno dell’incontro tra la proprietà del Cosenza Calcio e gli emissari degli imprenditori interessati a rilevare l’intero pacchetto di quote del club rossoblù. Come sottolineato nell’edizione di ieri, la documentazione è stata consegnata, le cifre sono state concordate e quindi mancano solo le firme, per cui ci si dovrebbe trovare di fronte all’atto finale, quello del dentro o fuori.

Il condizionale, in situazioni come queste è sempre d’obbligo: le parti, infatti, possono rinunciare anche all’ultimo momento, salvo poi accollarsi una serie di conseguenze. E mentre da un lato è rimasta sempre ferma la volontà di questi imprenditori a rilevare il Cosenza Calcio, per cui sono prontissimi a chiudere (anzi, lo erano già nelle scorse settimane), dall’altro si è registrata invece una certa riluttanza, con i tempi che si sono dilatati fino alla giornata di oggi per una serie di questioni che potevano benissimo essere risolte anche in precedenza. Bastava solo buona volontà e buon senso, ma evidentemente doveva andare così.

Il motivo per cui “doveva andare così” lo scopriremo oggi, quando si capirà se arrivare al 4 giugno è stato solo l’ultimo tentativo di ottenere fino alla fine qualcosa su cui non c’era stato accordo (il fatto che la proprietà attuale rimanesse dentro con una piccola percentuale e che alla dottoressa Scalise venisse accordato una responsabilità come quella della comunicazione e del marketing), oppure se si è trattato di arrivare a ridosso della scadenza di importanti limiti temporali per poi rifiutare e mettere la città e le istituzioni davanti al fatto compiuto, attribuendosi di fatto la possibilità di continuare a gestire il Cosenza Calcio senza alcuna opposizione da parte di nessuno.

Oggi però bisogna chiudere per forza, anche perché il termine per regolarizzare iscrizione o altro scadrà il 16 giugno, cioè fra 12 giorni. E non sono tantissimi. Ecco perché riteniamo che non ci sarà più spazio per “giocare” con l’argomento compravendita.

CESSIONE DEL COSENZA CALCIO? RISCHIO FUMATA NERA: LE CONSEGUENZE SOCIALI E LA QUESTIONE STADIO

Certo è che una fumata nera oggi, che quindi sarebbe definitiva, andrebbe a determinare una serie di conseguenze, alcune delle quali ad oggi imprevedibili. Innanzitutto, il “problema Cosenza Calcio”, da pochi riconosciuto come un problema di rilevanza sociale, rischia di trasformarsi in un problema di ordine pubblico o, come minimo, ci si ritroverà di fronte ad una situazione di forte tensione (sociale, è chiaro, perché qui di sportivo non c’è niente) che a quel punto richiamerà le ulteriori responsabilità della politica locale. Responsabilità morali e non solo… Inoltre, si andrebbe incontro ad una stagione fortemente compromessa già prima dell’avvio, e se la scorsa stagione lo stadio “Marulla” è rimasto pressoché vuoto, non osiamo pensare come potrà presentarsi nei prossimi mesi.

In presenza di una società che rimarrebbe sola non solo allo stadio, ma anche in tante altre situazioni. Con la questione stadio che è caldissima e che assumerebbe nei prossimi giorni contorni di conflitto davvero pesante.

IL PESO DELLE RESPONSABILITÀ TRA PROPRIETÀ E POLITICA LOCALE

Ma quello che emergerà ancora più forte sarà un altro dato: un “no” alla cessione verrebbe di fatto a negare la possibilità di far fare calcio a Cosenza ad un gruppo di imprenditori vogliosi di rilanciare la passione dei tifosi rossoblù e, fatto non trascurabile, la possibilità di regalare alla città e alla provincia un’occasione di sviluppo economico non indifferente. Chi si prenderà questa responsabilità? Di certo la proprietà attuale, che se rinuncerà a vendere lo avrà fatto anche in presenza di un’offerta congrua e quindi per motivi che dovranno essere chiariti ma in ogni caso fatui, ma una responsabilità dovrà accollarsela anche quella politica che ha guardato sì alle questioni del Cosenza Calcio negli ultimi mesi, ma sempre in maniera distratta e distante, camuffata spesso con dichiarazioni più roboanti e chiassose che volte alla concretezza…

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA