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GIOIA TAURO – La nave danese Ark Futura con a bordo le armi chimiche della Siria è in viaggio verso le coste calabresi (LEGGI) dove è previsto, il prossimo 2 luglio, il trasbordo del materiale venefico sulla nave statunitense Cape Ray che poi si occuperà dello smaltimento in mare Si tratta di una collaborazione internazionale che non ha precedenti nella storia recente dato il coinvolgimento di Paesi tra cui in altre situazioni non corre una serena diplomazia come Stati Uniti e Russia ma che hanno continuato a tenere fede ai loro impegni per la rimozione delle armi chimiche di Damasco. 

Tra gli stati coinvolti spicca anche l’Iran, che ha fornito consulenza tecnica e fatto pressioni sul regime alleato di Damasco. Dopo lo smaltimento per idrolisi entro settembre, la Cape Ray trasferirà i resti dell’arsenale chimico siriano, il terzo più grande al mondo, nei porti del Texas e della Finlandia che li smaltiranno come rifiuti industriali. Tra l’altro è anche la prima volta che armi simili verrano distrutte in mare.
Frattanto in Calabria cresce l’attesa con particolare riferimento ai comuni di San Ferdinando, Gioia Tauro e Rosarno (LEGGI IL PIANO DI SICUREZZA). «Ci stiamo preparando nel migliore dei modi – dice all’Ansa il sindaco di San Ferdinando, Domenico Madafferi – per offrire alla nostra popolazione tutte le informazioni e le norme di comportamento necessarie. Oltre ai manifesti e alle brochure consegnate in questi giorni a breve sul nostro sito istituzionale verranno pubblicate due ulteriori pagine di indicazioni». A Rosarno, invece, il sindaco Elisabetta Tripodi ha precisato che «domani saremo al tavolo del Comitato di monitoraggio attivato in prefettura a Reggio Calabria. La macchina della sicurezza è partita e il nostro obiettivo è quello di operare per garantire la massima salvaguardia e incolumità di operatori e cittadini».  
La presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonella Stasi, ha annunciato che seguirà personalmente le fasi dell’operazione di trasbordo: «Mi sembra doveroso, corretto e soprattutto rispettoso verso la popolazione – ha detto Stasi – stare sul posto affinché tutto si svolga nel migliore dei modi. Ma allo stesso tempo chiediamo con determinazione al Governo le risposte che da troppo tempo la Calabria aspetta su Gioia Tauro».
Infine sull’operazione massima attenzione proviene anche dalla delegazione parlamentare calabrese del Movimento Cinquestelle. I parlamentari Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni, infatti, saranno a Gioia Tauro per seguire il trasbordo, inoltre, con loro andranno i deputati Massimo Artini e Tatiana Basilio, vicepresidente e componente della commissione Difesa. «Ciò – dichiarano i quattro parlamentari calabresi Cinque Stelle – in coerenza con l’impegno, assunto il 16 gennaio, di garantire ‘il rispetto delle regole e dei cittadini della Piana di Gioia Tauro». Gli stessi parlamentari aggiungono che «nei mesi scorsi, in condivisione con i colleghi M5S delle commissioni Esteri e Difesa, abbiamo ascoltato i sindaci del territorio e incontrato l’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi, chiedendo massima sicurezza per il porto di Gioia Tauro. L’ultimo dovere è presenziare al trasbordo, ma qualcuno prova a impedirlo con iniziative intimidatorie. Abbiamo informato il prefetto e il questore di Reggio Calabria, avendo letto in rete che «’Durante i giorni del trasbordo non solo non ci rassicura la vostra presenza, ma non è gradita a San Ferdinando?’». 

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