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REGGIO CALABRIA – Un vero e proprio inferno quello che, secondo quanto appurato dagli agenti della polizia che hanno seguito le indagini, una donna sarebbe stata costretta a subire nel corso di quasi 4 anni dal suo ex convivente. Una vita segnata da maltrattamenti che ha portato un 26enne reggino ad essere arrestato dalla Polizia di Stato per il reato di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’ex compagna dal 2011 al 2014. 

A denunciare l’uomo facendo scattare l’arresto è stata la stessa vittima dopo che la lunga relazione sentimentale, che aveva portato anche alla nascita di un bambino, era terminata. Nel dettaglio la donna ha riferito ai poliziotti che nel corso della convivenza il giovane si era mostrato da subito geloso e possessivo. 

L’uomo avrebbe spesso usato violenza fisica nei suoi riguardi persino durante la gravidanza e in presenza del loro bambino. E come se ciò non fosse sufficiente non ha inoltre provveduto economicamente al loro sostentamento, costringendola a ricorrere all’aiuto dei propri familiari e spesso sottraendole il denaro che loro le consegnavano. 

Anche dopo aver ricevuto un ammonimento verbale del questore, il 26enne avrebbe continuato a importunare la vittima con centinaia di telefonate e numerosi sms dal contenuto ingiurioso, minacciando lei ed i suoi genitori di morte. L’autorità giudiziaria, al termine degli accertamenti della Polizia, ha quindi disposto gli arresti domiciliari.

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