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PUÒ un ex provveditore agli studi, ora in pensione, favorire un insegnante a scapito di un altro? E ciò è avvenuto? Secondo la Procura della Repubblica di Vibo nella persona del capo dell’Ufficio, Mario Spagnuolo, tutto ciò è avvenuto ed è per questo che ha chiesto il rinvio a giudizio di Giacomo Cartella, 68 anni, di Lamezia, ex dirigente dell’Ambito territoriale provinciale di Vibo Valentia – come veniva chiamato una volta il Provveditorato agli studi – nei confronti del quale è stato ipotizzato il reato di abuso d’ufficio.

La vicenda nasce nel 2011 a seguito di una denuncia presentata ai carabinieri della polizia giudiziaria di stanza presso la Procura dalla parte offesa, un insegnante a cui erano state affidate delle ore e delle quali, invece, si era visto privare in quanto le stesse sarebbero state assegnate ad una sua collega per decisione dell’indagato. Sostanzialmente Cartella, secondo la prospettazione accusatoria, avrebbe assegnato, attraverso un provvedimento del 7 dicembre di poco più di tre anni fa, quattro ore (su cinque) di insegnamento in materia di “Esecuzione ed interpretazione di violino” presso il liceo musicale “Capialbi” ad una docente violando, si legge nel capo d’imputazione, l’ordinanza ministeriale relativa alle utilizzazione ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed Ata per l’anno scolastico 2011/2012. Ordinanza che prevedeva, in uno dei suoi punti focali, che il titolo necessario per l’assegnazione dell’insegnamento in questione fosse in possesso in capo al candidato di taluno dei diplomi accademici di composizione, di direzione di orchestra, di organo, di direzione del coro, di direzione e strumentazione per banda, oppure di aver, soprattutto, già insegnato strumento musicale, nel caso di specie violino, nella scuola secondaria di II grado. Requisiti che, a giudizio della magistratura inquirente, non sarebbero stati in possesso della docente subentrata alla parte offesa.

A completare il quadro, la circostanza che la domanda di assegnazione della insegnante, pur essendo stata presentata l’11 ottobre del 2011, e quindi ben oltre il termine di scadenza fissato all’1 agosto precedente, fosse «stata ugualmente vagliata, valutata positivamente e quindi accolta da Cartella». Pertanto, l’ex provveditore in servizio a Vibo poco oltre un anno, avrebbe procurato intenzionalmente alla prof. beneficiaria (che avrebbe acquisito così un titolo preferenziale per avere la conferma dell’insegnamento su quelle ore per l’anno scolastico successivo) un ingiusto vantaggio patrimoniale consistito nell’erogazione della retribuzione corrispondente alle quattro ore assegnatele e, in più, avrebbe arrecato un ingiusto danno alla parte offesa precedentemente assegnataria delle stesse e che, quindi, si era visto costretta a svolgere l’attività di insegnamento solo per un’ora. Per tutto questo, il procuratore capo Spagnuolo ha chiesto il rinvio a giudizio per l’indagato, oggi come detto in pensione, e l’udienza preliminare è stata fissata al prossimo 27 maggio davanti al gup Lucia Monaco.

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