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REGGIO EMILIA – Il papà rapinava la banca e il figlio faceva da palo. È quanto hanno scoperto le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, i quali, con l’accusa di concorso in rapina aggravata, hanno arrestato i crotonesi Antonio Origlia, 56enne domiciliato a Bologna, ed il figlio Domenico, 38enne, domiciliato a Mantova. Le indagini sono state coordinate dal pm Giacomo Forte.

Il primo colpo della coppia è stato messo a segno il 5 agosto 2014, quando padre e figlio hanno raggiunto la filiale del Monte dei Paschi di Cadelbosco Sopra, nel Reggiano, compiendo la rapina. Il figlio ha aspettato fuori mentre il papà con volto coperto da calzamaglia, parrucca e occhiali ha fatto irruzione in banca. Bottino di oltre 7.000 euro. La fuga avvenne a bordo di una Peugeot 206 condotta dal figlio. Il 19 settembre il padre ha compiuto da solo nella stessa filiale un altro colpo: 4.000 euro di bottino.

I carabinieri sono arrivati agli Origlia dopo aver identificato il rapinatore che agiva con la parrucca e, da lui, al figlio che faceva il palo

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