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VIBO VALENTIA – Una donna di 69 anni, Maria Concetta Stagno, è stata bloccata stamani alle 9.30 all’entrata del vecchio palazzo di giustizia sito su viale Regina Margherita. Aveva con sé un martello di gomma rigida con manico in legno per mezzo del quale avrebbe avuto intenzione di aggredire un giudice: la dottoressa Violetta Romano, presidente del Tribunale monocratico.

Ad accorgersi del fare sospetto della donna, che già in passato aveva messo in scena proteste eclatanti dentro e davanti l’edificio, e che proprio per questo era segnalata, sono stati gli uomini della Polizia provinciale di stanza come servizio di vigilanza che l’hanno fermata chiamando il personale di polizia e carabinieri presenti al tribunale che, rovistando nella borsa della pensionata, accompagnata dalla nipote, hanno scoperto l’arma.

L’anziana, dopo le cure in ospedale per l’evidente stato di alterazione, è stata denunciata a piede libero. Si ritiene una delle numerose vittime di un uomo, recentemente condannato a due anni di reclusione per truffa aggravata, che prometteva posti di lavoro facendo sborsare ai malcapitati migliaia e migliaia di euro. Una pena considerata esigua dalla donna che ha perso enormi somme di denaro: circa 265 mila euro per un posto alla Regione per una sua congiunta. Ad aggiungere ulteriore esasperazione all’animo della 69enne la circostanza che le accuse contro il suo presunto aguzzino saranno destinate a finire in prescrizione ancor prima che inizi l’appello a causa della lentezza della macchina giudiziaria vibonese alle prese con la carenza di magistrati.

Al palazzo di giustizia di Vibo sono entrati in funzione da qualche mese, subito dopo i tragici episodi di Milano, i metal detector, anche se in questo caso non avrebbero potuto rilevare la presenza del martello di gomma.

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