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COSENZA – Sarà il premier Matteo Renzi ad occuparsi personalmente del viadotto Italia, crollato durante i lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, portando con sé anche la vita di un giovane operaio (LEGGI). La “promessa” del sottosegretario di Stato, Luca Lotti, che ha così risposto alle richieste di attenzione avanzate dai senatori del Nuovo centrodestra, dovrebbe essere foriera di grandi novità, anche se le perplessità non mancano.

Le ultime previsioni dicono che, nella migliore delle ipotesi, la riapertura dell’autostrada dovrebbe avvenire non prima di agosto (LEGGI), lasciando così nell’isolamento totale e tra i disagi quei turisti che potrebbero scegliere proprio la Calabria come luogo di vacanza.

Ma in una regione in cui sembra non ci si faccia mancare proprio nulla, l’autostrada chiuderà anche per un altro motivo in un tratto non molto lontano da quello di Mormanno-Laino Borgo interessato dal crollo.

L’Anas ha, infatti, reso noto che «dalle ore 15,30 alle ore 19,00 di sabato 20 giugno 2015, sarà chiuso al traffico il tratto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, compreso tra gli svincoli di Lauria Sud (km 145,000) e Campotenese (km 174,000), in entrambe le direzioni».

A portare alla chiusura di questo ennesimo tratto, con tutti i disagi che questo potrà provocare in una giornata di spostamenti quale il sabato, non saranno lavori, crolli o problemi alla viabilità, ma…la festa patronale di Laino Castello.

Proprio così. Con tutto il rispetto per le celebrazioni religiose, l’autostrada chiude un secondo tratto di sabato pomeriggio per la festa di paese. Una decisione assunta dalle autorità riunite nel Comitato operativo di viabilità. Nella Prefettura di Cosenza, infatti, si sono seduti intorno ad un tavolo l’Anas, le Forze dell’ordine ed altri Enti territoriali, e tutti insieme hanno deciso che l’autostrada poteva (doveva) chiudere «per consentire i festeggiamenti patronali, civili e religiosi, in onore di Sant’Antonio di Padova, su richiesta del Comune di Laino Castello», così come recita il comunicato dell’Anas.

«Durante la chiusura – aggiunge la società che gestisce l’autostrada – saranno interdette al traffico le rampe di ingresso, in direzione Reggio Calabria, di Lauria Sud e Mormanno e le rampe di ingresso, in direzione Salerno, degli svincoli di Campotenese e Laino Borgo. Il traffico veicolare in direzione Salerno sarà deviato allo svincolo di Campotenese, sulle strade provinciali 241, 137, 28, 4, con rientro in A3 allo svincolo di Lauria Sud. Percorso inverso per i veicoli in direzione Reggio Calabria».

Dunque, con una regione isolata dal resto d’Italia, dove si costringono gli automobilisti ad incolonnarsi per uscire dall’autostrada dopo un crollo avvenuto tre mesi fa e senza ancora trovare una via di uscita sicura, non sembra sia stato possibile scongiurare questa ennesima difficoltà. Anche la tradizione locale, assolutamente rispettabile, pare abbia preso il sopravvento sulla necessità di scongiurare la paralisi dei trasporti ed evitare straordinarie serpentine e lunghe file agli automobilisti in transito. E magari anche di quei, pochi, vacanzieri che potrebbero decidere di trasferirsi in Calabria di sabato pomeriggio, alla fine del mese di giugno. 

Ma sulla chiusura dell’autostrada per la festa patronale è intervenuto il sindaco di Laino Castello, Giovanni Cosenza: «Ricorrendo sabato i festeggiamenti civili e religiosi in onore di Sant’Antonio Abate e prevedendo questi, da sempre, un corteo arboreo, il Comune di Laino Castello si è limitato ad interdire il traffico veicolare (e per poche ore) su una strada comunale, prossima all’abitato. Inoltre tale limitazione del traffico non determina alcuna paralisi essendo stato individuata una valida alternativa».

Il primo cittadino ha, invece, voluto sottolineare i disagi a cui la comunità è costretta dopo la chiusura del tratto autostradale per il crollo del viadotto Italia: «Disagi anche gravi. Si pensi – scrive – alla mobilità di persone anziane che hanno necessità di recarsi presso strutture sanitarie, che hanno visto i tempi di percorrenza decuplicarsi.Tali disagi sono stati dignitosamente ed in silenzio sostenuti, sentendosi parte di una comunità, interpretando l’interesse generale del Paese Italia, che in questo momento storico, imponeva – conclude il sindaco – di dar corso ai lavori».

 

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