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CASTROVILLARI (COSENZA) – È cominciata, con un’esplosione spettacolare, la demolizione delle quattro campate del viadotto Italia adiacenti a quella crollata il 2 marzo scorso.

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Si tratta della demolizione autorizzata dalla procura della Repubblica di Castrovillari (LEGGI)nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza del ponte necessari alla riapertura al traffico dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria chiusa per il sequestro, probatorio e preventivo nel tratto dell’A3 tra Laino Borgo e Mormanno dopo l’infortuno nel quale ha perso la vita di Adrian Miholca, un giovane operaio precipitato nel vuoto per ottanta metri mentre stava predisponendo proprio i lavori di demolizione del vecchio tracciato (LEGGI LA NOTIZIA).

Nei giorni scorsi, infatti, i magistrati di Castrovillari, con la supervisione del procuratore generale di Catanzaro, Raffaele Mazzotta, che ha seguito l’iter relativo alla richiesta di dissequestro presentato da Anas, ha dato l’ok anche ai progetti di demolizione dell’impalcato dopo aver già autorizzato la riparazione del pilone P13 danneggiato durante il crollo accidentale di quattro mesi fa.

Il lungo iter, fatto di un continuo scambio di progetti, note, osservazioni, correzioni tra i consulenti tecnici della procura e gli ingegneri di Anas e del contraente generale Italsarc e che non ha mancato di creare disagi agli esercenti (LEGGI) e a chi è stato protagonista del primo esodo estivo (LEGGI).

Un percorso che si è protratto talmente a lungo che la data prevista per la riapertura al traffico della autostrada si è spostata in avanti e indietro fino a raggiungere – e sembrerebbe quella definitiva – la prima settimana di agosto.

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