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VIBO VALENTIA – Massimo Girtanner, coordinatore milanese di Fratelli d’Italia, chiederà ai parlamentari di interessare il ministro della Salute Beatrice Lorenzin «per avviare le dovute indagini sull’ospedale di Tropea», riguardo la morte di Gilda Rizzo, 78 anni, di Milano, avvenuta lo scorso 25 agosto e riportata sull’edizione odierna de il Quotidiano del Sud.

Ad annunciarlo, dopo la denuncia presentata in questura dal figlio della donna, è lo stesso Girtanner in una nota, in cui ricostruisce la vicenda paventando un dato che se fosse confermato sarebbe inquietante. Secondo quanto riferisce infatti l’esponente politico che presumibilmente ha appreso la vicenda dai congiunti della vittima, l’ecografo all’ospedale di Tropea sarebbe stato fuori uso da addirittura due mesi e, quindi, non in grado di effettuare accertamenti allo stomaco dal quale provenivano i dolori lancinanti lamentati dalla paziente.

Un aspetto, questo dell’apparecchio fuori uso segnalato dall’esponente di FdI, che, tuttavia, fonti qualificate dell’Azienda sanitaria hanno immediatamente smentito: «La strumentazione è perfettamente funzionante», è stato ribadito a più riprese, «e poi, anche nel caso in cui l’ecografo non fosse stato utilizzabile, c’era comunque in funzione la Tac». Ad ogni modo, Girtanner prosegue il suo racconto evidenziando come «il quadro clinico fosse rimasto, con gli esami del sangue che riscontravano un rilevante abbassamento dell’emoglobina.

I medici presenti hanno eseguito una verifica manuale dell’addome della signora, rimandandola poi a casa. Nel pomeriggio i familiari, vedendo che lo stato di salute e i dolori lancinanti allo stomaco peggioravano, hanno chiamato l’ambulanza che ha trasportato d’urgenza la signora all’ospedale di Vibo Valentia dove subito, con esami adeguati, hanno riscontrato la perforazione dell’intestino, ma per gli stessi medici il quadro clinico oramai era irrimediabilmente compromesso e non hanno potuto far altro che assistere al decesso della paziente».

Domani, intanto, è prevista l’autopsia sul corpo della vittima che sarà eseguita dal medico legale Katiuscia Bisogni su incarico della Procura vibonese che ha aperto un fascicolo d’inchiesta disponendo il sequestro della cartella clinica ad opera della Squadra Mobile.

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