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CROTONE – Confermare le condanne inflitte in primo grado: è stata questa la richiesta del sostituto procuratore generale Salvatore Curcio al termine della sua requisitoria nell’ambito del processo d’appello per i 27 imputati coinvolti nell’operazione “Old Family” e ritenute affiliate alle cosche Vrenna, Ciampà e Bonaventura di Crotone.

In primo grado il gup di Catanzaro, Abigail Mellace, aveva inflitto quasi due secoli di carcere ai membri del clan capeggiato, secondo l’accusa, da Egidio Cazzato.

LEGGI LE PENE INFLITTE IN PRIMO GRADO E LA RICOSTRUZIONE DELL’INCHIESTA

Per il sostituto procuratore generale Curcio appare provata «l’esistenza e l’operatività sul territorio crotonese del sodalizio nonché della sua costante dedizione ad attività estorsive commesse con modalità talmente cruente ed efferate da indurre i cittadini di Crotone a tremare al cospetto del boss».

Si tornerà in aula il prossimo 6 novembre quando prenderanno la parola gli avvocati difensori. Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e traffico di stupefacenti.

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