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REGGIO CALABRIA – La tratta ferrata fra Reggio Calabria e Roccella Jonica è stata ripristinata lunedì, mentre oggi è stato riaperto il ponte sul fiume Allaro, lungo la strada tra Caulonia e Riace. La Calabria, e la Locride in particolare, sta provando a ripartire dopo l’alluvione che ha seminato distruzione in un territorio da sempre fragile.

Sono i primi segnali di un lento ritorno alla normalità, anche se a Brancaleone si deve ancora ultimare il lavoro di ripristino di quel tratto della Strada statale 106 che è stato cancellato dall’onda di piena del torrente Ferruzzano.

LO STATO DI EMERGENZA – E mentre si attende che il Governo mantenga la promessa di riconoscere lo stato di emergenza (LEGGI), continua una conta dei danni che si aggiorna di ora in ora, anche dieci giorni dopo il disastro. A Catanzaro, dove la zona più colpita è certamente il Soveratese, un primo elenco dei danni indica cinque milioni di euro, soprattutto per le strade distrutte o invase da frane (LEGGI).

GLI INTERVENTI – La Prefettura di Reggio Calabria, intanto, sta portando avanti senza sosta il proprio lavoro di monitoraggio del territorio e verifica dello stato di avanzamento dei lavori di recupero e messa in sicurezza delle aree colpite dal maltempo.

GUARDA LE FOTO DEI DANNI

Prosegue anche l’opera dei militari arrivati a Reggio Calabria da Palermo. Sono oltre tremila i metri cubi di detriti franosi rimossi dai militari del quarto Reggimento Genio Guastatori di Palermo, in coordinamento con la Prefettura di Reggio Calabria, che da oltre una settimana, assieme alla Compagnia Genio autonoma di Castrovillari, stanno lavorando per portare soccorso agli abitanti delle zone del reggino colpite dall’alluvione del primo novembre scorso.

IL LAVORO DELL’ESERCITO

IL RICORDO DELLE VITTIME – In questo contesto, il Consiglio regionale della Calabria, su richiesta del presidente, Nicola Irto, ha osservato nella seduta di oggi un minuto di raccoglimento in memoria di Salvatore Comandè (LEGGI) e Pasquale Princi (LEGGI), le due vittime del maltempo. Lo stesso Consiglio ha anche approvato la modifica alla Legge urbanistica regionale che introduce il nuovo strumento di governance fluviale, così come proposto dal presidente Nicola Irto. Si tratta di un meccanismo che permetterà di gestire con maggiore attenzione e oculatezza tutto il sistema dei corsi fluviali in Calabria, al centro di tutte le alluvioni.

IL GESTO DEL VESCOVO – Un gesto di estrema vicinanza al territorio è stato compiuto anche dal vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, monsignore Francesco Oliva, che sta facendo il giro di tutti i comuni colpiti dal maltempo. Il vescovo ha deciso, infatti, ha scritto una lettera inviata al presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco, con la quale lo informa della sua decisione di non fare parte della delegazione della Diocesi che partecipa a Firenze al quinto Convegno ecclesiale «per rimanere vicino al mio popolo – scrive il presule – in questo delicato momento a causa delle conseguenze del maltempo dei giorni scorsi». (Redazione web)

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