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La protesta di Coldiretti in Regione

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CATANZARO – Una delegazione della Coldiretti Calabria, guidata dal presidente Franco Aceto, è stata ricevuta a Catanzaro dal Presidente della Regione, Nino Spirlì, e dall’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo «che – fa sapere la confederazione agricola – hanno espresso anche loro forti preoccupazioni per la presenza massiccia dei cinghiali sul territorio e non solo nelle aree rurali».

La confederazione ha manifestato stamani davanti agli uffici della Giunta regionale, in concomitanza con iniziative analoghe svolte in tutta Italia.

Il presidente Spirlì, al quale la Coldiretti ha consegnato una proposta di delibera sul problema, ha evidenziato «l’importanza fondamentale della presenza degli agricoltori per l’economia delle aree rurali interne e come l’emergenza cinghiali sia divenuta ormai un problema nazionale che, prima che sia troppo tardi, non può più essere rimandato. Ha assicurato che le proposte della Coldiretti Calabria saranno accolte, e a breve, sarà predisposta dall’assessore Gallo la delibera proposta da Coldiretti che una volta adottata, consentirà la semplificazione per il contenimento e controllo dei cinghiali e consentirà la disciplina degli interventi di controllo dei cinghiali e il loro contenimento in ambito urbano».

L’assessore Gallo ha ribadito che è necessario adeguare la normativa di settore e che l’importante tema sollevato da sempre dalla Coldiretti, è stato al centro dei lavori della commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e Province autonome dello scorso 5 luglio.

«E in questa sede – ha aggiunto – ho sollevato al cospetto delle altre Regioni, l’impellente questione dell’incremento incontrollato, in Calabria come nel resto del territorio nazionale, degli ungulati. Ritengo – ha continuato – che la problematica del proliferare della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali è argomento la cui trattazione è assolutamente indifferibile, a causa dei pesanti danni agli imprenditori agricoli e agli allevatori, dei pericoli per l’incolumità umana e di gravi rischi sanitari, non da ultimo il possibile ingresso, anche in Italia, della peste suina africana».

Il presidente Aceto ha dato atto di questi impegni precisi sostenendo che il Piano di sorveglianza e prevenzione per il 2021 pubblicato dal ministero della Salute ribadisce come i cinghiali abbiano una responsabilità fondamentale per la diffusione della Peste Suina Africana (Psa) «e dunque una delle misure necessarie è la gestione numerica della popolazione di questi animali».

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