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Cia Calabria chiede priorità per l’uso dell’acqua, investimenti sulle reti idriche e un piano straordinario per la manutenzione di fiumi e torrenti in Calabria


La Cia-Agricoltori Italiani della Calabria esprime forte preoccupazione per la gestione delle risorse idriche regionali, con particolare riferimento all’utilizzo dell’acqua accumulata nei bacini della Sila. Nonostante le piogge delle ultime settimane, l’organizzazione agricola richiama l’attenzione sulla fragilità del sistema e sulla necessità di stabilire priorità chiare per evitare conseguenze pesanti su agricoltura, approvvigionamento idrico e tenuta del territorio.

CIA CALABRIA E ALLARME ACQUA, TUTELARE I BACINI DELLA SILA

Secondo Cia Calabria, l’acqua rappresenta una risorsa strategica per il comprensorio crotonese e per l’intera regione e deve essere garantita seguendo un ordine di priorità preciso: prima gli usi potabili, poi quelli agricoli e soltanto in ultima istanza altri impieghi.

«Le piogge dei mesi scorsi, spesso di natura alluvionale, non hanno favorito una ricarica ottimale delle falde – osserva l’organizzazione – Siamo consapevoli che ci attendono nuove stagioni siccitose: svuotare i bacini ora, lasciando che acqua preziosa finisca in mare per usi inopportuni, è un errore che non possiamo permetterci. Chi ha responsabilità di controllo intervenga subito».

ACQUA E RETI IDRICHE, CIA CALABRIA: «TROPPI SPRECHI E CONDOTTE COLABRODO»

Accanto al tema della disponibilità d’acqua, Cia punta il dito contro lo stato delle infrastrutture idriche calabresi, considerate inadeguate e segnate da perdite strutturali diffuse. L’organizzazione chiede investimenti immediati per l’ammodernamento e la riparazione delle reti, oggi responsabili della dispersione di grandi quantità di risorsa prima ancora che raggiunga campi e abitazioni.

Per Cia Calabria non è più accettabile continuare a perdere acqua a causa di condotte obsolete e danneggiate, in una fase in cui la scarsità idrica e il cambiamento climatico rendono ogni litro sempre più prezioso.

FIUMI E TORRENTI, RICHIESTA DI UN PIANO STRAORDINARIO

L’associazione agricola rilancia inoltre la proposta di un Piano straordinario di manutenzione del territorio, ritenuto indispensabile per ridurre il rischio idrogeologico e prevenire i danni provocati dalle alluvioni.

Le ultime emergenze hanno confermato, secondo Cia, che l’incuria degli alvei fluviali amplifica gli effetti del maltempo. Da qui la richiesta di interventi rapidi e strutturati per la pulizia di fiumi e torrenti, con la rimozione di alberi, vegetazione infestante e accumuli di inerti che ostacolano il deflusso delle acque.

L’obiettivo, sottolinea l’organizzazione, è prevenire esondazioni e trascinamenti di detriti che causano danni ingenti, spesso a carico diretto degli agricoltori e senza adeguati ristori. Meglio, ribadisce Cia, investire nella prevenzione che intervenire solo dopo l’emergenza.

Cia Calabria invita infine gli enti competenti ad abbandonare la logica dell’intervento occasionale e ad avviare una programmazione stabile e lungimirante, capace di mettere al sicuro agricoltura, ambiente e cittadini calabresi.

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