X
<
>

Giuseppe Aloisio

Condividi:

ISOLA CAPO RIZZUTO (CROTONE) – Si scopre che si è diplomato all’Istituto Alberghiero di Le Castella il campione del mondo di pinsa romana, Giuseppe Aloisio, ventinove anni di età. Lavora presso il ristorante “La Rustica”.

Giuseppe ha vinto il primo campionato mondiale di pinsa romana, che è stato organizzato da Luca Bucciarelli dell’Associazione Originale Pinsa Romana presso la sede dell’azienda Di Marco a Guidonia Montecelio.

Il talentuoso cittadino isolitano, che ha vinto, preparando una pinsa calabrese a base di nduja e fili di peperoncino, è stato ricevuto dalla sindaca Vittimberga.

«È per noi un onore riceverti in quella che è anche la tua casa comunale da campione del mondo, ti ringrazio a nome mio e di tutta la cittadinanza per aver portato Isola sul tetto del mondo, è questa l’Isola Capo Rizzuto che vogliamo, dai giovani di talento questa città deve risollevarsi per avere un futuro migliore», ha detto la sindaca al vincitore del prestigioso campionato.

Erano presenti il presidente del consiglio comunale, Luigi Rizzo, che si è fatto portavoce della soddisfazione espressa da tutti i consiglieri comunali, il vicesindaco Andrea Liò, l’assessore Gaetano Muto, la consigliera Carmen Esposito.

Naturalmente, la vittoria di Giuseppe ha inorgoglito il preside del Polo di Cutro, Vito Sanzo, i docenti, in particolar modo i professori Modesto Ascoli e Marino Donato, e la popolazione studentesca.

Gli studenti dell’indirizzo “Enogastronomia e ospitalità alberghiera” si sentono ancora più motivati, essendo consapevoli dell’alto livello di preparazione che possono raggiungere e delle affermazioni che li attendono nel campo lavorativo e nelle varie competizioni, una volta conseguito il diploma.

Qual è stata, invece, la prima dichiarazione del talentuoso Giuseppe Aloisio? «Ho voluto portare al campionato i nostri prodotti calabresi, qualcosa che rappresentasse me e il mio territorio: patate silane, peperoni, cipolla di Tropea, nduja di Spinga e fili di peperoncini». La giuria ha valutato tutte le fasi di lavorazione della pinsa romana: impasto, stesura, forma farcitura e cottura.

La curiosità: la pinsa è stata inventata da Corrado Di Marco. Il termine latino “pinsere” significa “schiacciare.” Ed era quello che faceva Corrado Di Marco con l’ultimo pezzo di impasto rimasto: faceva delle pagnottine e le schiacciava a focaccia.

Da qui, la forma ovale della pinsa. Corrado inventò la pinsa romana, creando un mix ideale di farine per sfornare un prodotto dall’altissima digeribilità. Ai concorrenti è stato chiesto di preparare una pinsa romana e una pinsa focaccia semplice.

Condividi:

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA