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Palazzo Mangeruca sarà demolito

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MELISSA – Quell’orrendo palazzone di sei piani, l’ex mobilificio confiscato nel lontano 2009 a Costantino Mangeruca, ormai deceduto, presunto prestanome del “locale” di ‘ndrangheta di Cirò anche se è originario di Africo, sarà finalmente demolito e al suo posto sorgerà un’area sosta per i camper. In vece dell’ecomostro di Melissa, un pugno nell’occhio, per decenni simbolo di degrado e abbandono, che respinge i turisti appena giunti a ridosso del nucleo abitato della frazione costiera Torre, lungo la strada statale 106, vedrà la luce un parcheggio per veicoli ricreazionali, qualcosa che, invece, i turisti dovrebbe accoglierli.

Il progetto approvato e finanziato per un importo di 700mila euro dalla Regione Calabria nell’ambito dei Patti territoriali per lo sviluppo sarà illustrato oggi dal governatore Roberto Occhiuto, dall’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, e dal sindaco di Melissa, Raffaele Falbo. Il progetto di fattibilità è stato realizzato dall’Area tecnica del Comune.

«Da una ventina d’anni si fanno soltanto annunci, adesso abbiamo prodotto qualche atto concreto. Speriamo sia la volta buona per arrivare finalmente alla demolizione», dice il sindaco Falbo al Quotidiano. Non ci si poteva fare null’altro se non demolirlo, il “mostro”, e ricavare qualcosa nell’area dello scempio, considerato, anche, tutto il tempo che è passato dalla confisca del bene, risalente al lontano 2009.

Il palazzone, successivamente destinato al Comune dall’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati, da epoca immemore sta lì a marcire, ma faceva parte di un impero da 30 milioni che la Dda di Catanzaro tolse al prestanome d’eccellenza della cosca egemone nel Cirotano e nel Cosentino jonico, ritenuto peraltro anello di congiunzione con cosche mafiose del Reggino.

I Mangeruca sarebbero peraltro attivi anche a Cornaredo, in Lombardia. Nel 2019, l’allora presidente della Regione, Mario Oliverio, rimasto colpito dalla bruttezza di palazzo Mangeruca mentre raggiungeva il Crotonese nell’ambito di un tour elettorale, aveva assunto l’impegno di far abbattere la struttura.

In quel contesto venne fuori l’idea dell’allora assessore al Turismo del Comune di Melissa Cataldo Maltese, di realizzare nell’area uno spazio da adibire a campeggio e piazzole di sosta per i camper, un’idea diventata un progetto di massima che l’ex assessore Maltese, oggi consigliere di minoranza, ha voluto comunque proporre al sindaco Falbo durante un’iniziativa svoltasi in prossimità dell’edificio e alla quale prese parte anche l’assessore regionale Orsomarso. Detto, fatto. Si spera.

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