La sede delle società Catering Service e Poseidon a Rocca di Neto
INDICE DEI CONTENUTI
Carenze igienico-sanitarie nelle mense scolastiche a Melissa e Rocca di Neto, la Finanza indaga negli appalti: Una società senza autorizzazione erogava 500 pasti al giorno
CROTONE – Finiscono sotto la lente della Procura gli appalti per le forniture di pasti alle mense delle scuole elementari e materne di Melissa e Rocca di Neto da parte della Service Catering srl del gruppo Montesano. Un mese fa, dopo l’arresto di uno dei proprietari, il 34enne Gianfranco Montesano, e il sequestro della società per bancarotta fraudolenta, l’Asp di Crotone sospese l’attività di somministrazione dei pasti per gravi carenze igienico-sanitarie. Oltre 26 chili di prodotti di origine animale sono stati sequestrati per mancanza di tracciabilità. Tra le criticità riscontrate, anche dipendenti non assunti e non adeguatamente formati e mancata esecuzione di tamponi per rilevare presenze batteriche o infettive. La società sequestrata, in particolare, ha svolto l’attività imprenditoriale di preparazione pasti, secondo l’accusa, in mancanza di qualsiasi autorizzazione igienico-sanitaria.
L’INCHIESTA
I militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria Crotone stanno ora acquisendo una fitta documentazione negli uffici comunali dei due centri della provincia. La finalità della verifica è quella di accertare eventuali irregolarità da parte degli organi amministrativi deputati al controllo su una materia particolarmente delicata come quella della refezione scolastica. I finanzieri, su delega del procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, intendono accertare eventuali omissioni da parte dello Sportello unico per le attività produttive del Comune di Rocca di Neto che ha rilasciato una doppia autorizzazione Scia alimentare per il medesimo immobile a due soggetti giuridici diversi.
DOPPIA AUTORIZZAZIONE
Parliamo di Service Catering srl e Poseidon srls, entrambe riconducibili alla famiglia Montesano. Service Catering è stata poi spostata di sede con l’indicazione di “attività generica” ma al nuovo indirizzo non è stata rinvenuta alcuna attività commerciale. Nonostante ciò, Service Catering risulta titolare di due appalti, sottoscritti con i Comuni di Melissa e Rocca di Neto, per la fornitura di circa 500 pasti alle scuole materne ed elementari dei due enti.
LE VICISSITUDINI
Le vicissitudini del gruppo attivo nel campo della ristorazione risalgono al gennaio 2018. Nello stesso giorno in cui scattò la maxi operazione Stige, fu stipulato l’atto di compravendita di un ramo d’azienda della Montesano catering srl. Una società coinvolta nell’inchiesta della Dda di Catanzaro contro il “locale” di ‘ndrangheta di Cirò, tanto che fu colpita da un’interdittiva antimafia. È la “singolare coincidenza” segnalata nella relazione del curatore fallimentare agli atti dell’indagine della Guardia di finanza di Crotone, che arrestò Gianfranco Montesano. Secondo gli inquirenti, l’amministratore della Montesano Catering avrebbe tentato di aggirare gli effetti dell’interdittiva antimafia che gli impediva di contrattare con la pubblica amministrazione. Da qui la “mirata cessione” del ramo d’azienda a favore della newco Service Catering srl.
LEGGI ANCHE: Crotone, imprenditore arrestato per bancarotta fraudolenta – Il Quotidiano del Sud
IL DISSESTO
L’uomo è ritenuto responsabile del dissesto della società che tra il 2016 e il 2023 avrebbe accumulato debiti erariali per oltre 207 mila euro, con un passivo fallimentare complessivo pari a 1 milione e 667 mila euro. L’imprenditore avrebbe depauperato le risorse aziendali, distratto beni e trasferito asset creando ad hoc la nuova società. Ciò allo scopo di proseguire l’attività imprenditoriale senza accollarsi i debiti della precedente società, che aveva maturato una forte esposizione verso le banche. I finanzieri hanno così sottoposto a sequestro le quote societarie e l’intera new company, con sede a Rocca di Neto, come la precedente, e operante nello stesso comparto commerciale. Secondo i finanzieri, sarebbe stato lo strumento utilizzato per reiterare le condotte illecite a danno dell’erario e dei creditori.
LA PROMISCUITÀ
Ma adesso c’è dell’altro, a parte i reati di natura finanziaria. L’attività è stata interrotta dopo le ispezioni dell’Asp per carenza di requisiti strutturali e igienico-sanitari. E potrebbero essere contestate irregolarità e omissioni negli appalti. Sarebbe emersa promiscuità di spazi aziendali della Service Catering e della Poseidon, non interessata dalla procedura fallimentare. Nello stesso immobile, al piano terra opera Service Catering di Antonio Montesano, padre di Gianfranco, al primo piano la Poseidon di Ilenia Montesano. La Poseidon dispone di una sala ricevimenti e di una piccola cucina del tutto inadeguata alla preparazione di pasti anche perché priva di fornelli. Service Catering, invece, è munita della strumentazione tecnica per la preparazione dei pasti. Poseidon è l’unica titolare dell’autorizzazione rilasciata dal Comune di Rocca di Neto. Nell’appalto del Comune di Melissa, invece, Service Catering ha indicato come sede legale e operativa un recapito diverso da quello presso cui è ubicata la Scia alimentare della società sequestrata.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA