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Indagati monitorati nel corso dell'inchiesta

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Nelle intercettazioni la preside di Crotone arrestata parlava delle “regole” per i rimborsi per un viaggio Erasmus a Malta.


CROTONE – Più che un patto formativo sembrava un “piatto” formativo. Tra le accuse contestate all’ex preside Ida Sisca c’è quella di essersi auto-attribuita il diritto di partecipare a un viaggio di formazione a Malta nell’ambito del progetto Erasmus. Al viaggio, a quanto pare per motivi di svago, comunque estranei alla finalità del progetto, si sarebbe unito il marito della donna, Gaetano Cusato. L’indagata avrebbe chiesto rimborsi anche per le spese di vitto del marito. Nei guai è finita anche la docente referente del progetto, Ornella Pegoraro.

L’ESCAMOTAGE

Dalle intercettazioni è emerso come le due donne si adoperassero per dare una parvenza di regolarità alla documentazione comprovante i rimborsi per le spese di vitto sostenute dal marito della preside. Le donne sembravano consapevoli che i costi non fossero rimborsabili. L’escamotage? Nonostante dagli scontrini figurasse la consumazione di due primi piatti, la preside avrebbe suggerito di attestare che si trattava dell’”assaggio di due primi” da parte della stessa persona.

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LE “REGOLE” DELLA SCUOLA

«All’Erasmus non interessa niente – diceva Pegoraro – l’hanno detto, “neanche vogliamo le fatture”». Il problema era che il limite di 250 euro previsto per il rimborso era stato superato del doppio. E la preside: «se la segretaria non ha limiti, le regole della scuola le fissiamo noi». Ma, secondo la ricostruzione degli investigatori, la preside si sarebbe erogata da sé anche spese da lei non sostenute e comunque non rimborsabili.

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