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Mamma aggressiva condannata per le minacce alla preside di un istituto scolastico di Cirò Marina, a giudizio altri due
CIRÒ MARINA – Il giudice del Tribunale di Crotone Vincenzo Corvino ha condannato a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) la mamma che avrebbe minacciato e insultato per mesi una dirigente scolastica. Accolta la richiesta della pm Amalia Strada. Il processo si è celebrato col rito abbreviato. La vicenda balzò all’attenzione delle cronache un paio d’anni fa, con un’irruzione nella scuola che fece scattare l’intervento dei carabinieri.
LE ACCUSE
I genitori e il nonno materno di una studentessa tredicenne, destinataria di un provvedimento di sospensione per infrazioni al regolamento di istituto, furono chiamati a rispondere di oltraggio, violenza e minaccia aggravata nei confronti della preside, pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni. Le aggressioni verbali, con minacce reiterate nel tempo, erano finalizzate, secondo l’accusa, alla revoca del provvedimento disciplinare.
PARTI CIVILI
La dirigente scolastica, difesa dagli avvocati Graziella Maietta e Romano Liotti, si è costituita parte civile insieme al sindacato DirigentiScuola, assistito dall’avvocato Fabrizio Bellavista, e al ministero dell’Istruzione, rappresentato dall’Avvocatura dello Stato. Il giudice ha disposto anche il risarcimento delle parti civili, da quantificare in separata sede. Restano in attesa di giudizio il marito e il nonno dell’imputata.
Dalla vicenda dell’irruzione nella scuola, in seguito alla quale ci furono due arresti, è poi scaturito un altro processo per resistenza a pubblico ufficiale.
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