X
<
>

L'ex sindaco di Roccabernarda Francesco Coco

2 minuti per la lettura

Pena lieve disposta dal Tribunale minorile per uno dei due giovani accusati del tentato omicidio dell’ex sindaco di Roccabernarda Coco.


ROCCABERNARDA – Quattro anni di reclusione sostituiti con la detenzione domestica e l’autorizzazione al lavoro. Questa la condanna inflitta dal Tribunale minorile di Catanzaro a un giovane, oggi poco più che ventenne, che aveva 17 anni appena quando, nel luglio 2022, partecipò all’aggressione a bastonate ai danni dell’ex sindaco Francesco Coco riducendolo in fin di vita. Il pm Michele Sessa aveva chiesto 4 anni e 9 mesi di reclusione. Il giovane era difeso dall’avvocato Luigi Falcone, che ha ottenuto una pena più lieve di quella inflitta al suo coimputato, ritenuto esecutore materiale, che ebbe 4 anni e 9 mesi.

Le accuse

 I reati contestati erano quelli di tentato omicidio, violazione di domicilio e porto ingiustificato di un bastone con l’aggravante dei motivi abietti e futili. La tesi difensiva, sostenuta dall’avvocato Luigi Falcone, era quella dell’assenza di premeditazione. Il bastone sarebbe stato rinvenuto sul posto dai due giovani.

Fu ridotto in fin di vita, Coco, ex maresciallo dei carabinieri oggi in pensione, soltanto perché rimproverava uno dei due aggressori che scorazzava pericolosamente con una minicar. Il movente, secondo quanto emerso dagli accertamenti dei militari, sarebbe riconducibile a una vendetta nei confronti di Coco che aveva denunciato i genitori del coimputato per una minaccia telematica. “Bastardo, devi morire”, era scritto, tra l’altro, in quel messaggio in relazione al quale si è celebrato un processo nei confronti della coppia.

LEGGI ANCHE: Roccabernarda, in carcere minorile i ragazzi accusati del pestaggio di Coco

Ferite gravi

Per vendetta, dunque, i due minorenni, secondo l’accusa agendo con premeditazione e in concorso, col volto coperto da passamontagna, armati di un bastone, nottetempo, avrebbero colpito più volte alla testa e al viso Coco procurandogli un’emorragia cerebrale a livello fronto-parietale. I ragazzi erano stati inchiodati dagli impianti di videosorveglianza della zona. Uno venne immortalato mentre si puliva le scarpe prima di entrare a casa di un amico subito dopo il raid. Coco riportò ferite gravi, tanto che i sanitari intervenuti lo trasferirono nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Catanzaro. Il sanguigno ex sottufficiale dell’Arma ha più volte subito intimidazioni, anche nella vesta di amministratore comunale, in seguito alle denunce contro la criminalità organizzata. Uno dei minorenni condannati è peraltro stretto congiunto di un capobastone locale.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA