X
<
>

La sindaca Maria Grazia Vittimberga

Share
3 minuti per la lettura

ISOLA CAPO RIZZUTO (CROTONE) – «Il problema della mancanza d’acqua nei villaggi lungo la costa si sta normalizzando; il problema è che adesso l’acqua non arriva agli agricoltori che proprio stamattina (ieri per chi legge ndr) ho ricevuto in delegazione e mi hanno manifestato la seria difficoltà di avviare le colture di stagione come ortaggi, peperoni ed erbe mediche per animali. È una coperta troppo corta e non riusciamo ad aggiustare». Così si esprime il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, in merito all’emergenza della mancanza d’acqua sul territorio.

Avete segnalato questo ennesimo problema alla Regione?

«Certo. Ho parlato con l’assessore Gallo e siamo in attesa di risposte».

Ma la società A2A non aveva assicurato un rilascio aggiuntivo di acqua?

«Sì, ma, non so perché, è stato inteso che questa aggiunta avvenga dopo il 12 settembre, tempi incompatibili con quelli dei produttori di ortaggi, che sono già pronti ed hanno speso chi 10 chi 15 mila euro. Ed è tardi anche per la produzione dei finocchi, il cui terreno deve essere preparato prima».

Nonostante la pandemia, quella di quest’anno per Isola si prospetta un’annata buona.

«Eccezionale, direi. Abbiamo superato perfino le stagioni pre covid. Da tempo, ad esempio, il turismo a Le Castella si era ridotto a due settimane. Adesso, invece, è strapieno e tra turisti, seconde case e clienti di villaggi e ristoranti, ha una popolazione residente di 25 mila persone. E c’è rammarico perché qualche turista, proprio per il problema della mancanza d’acqua, ha manifestato l’intenzione di andarsene prima».

Che proposte avete fatto per risolvere la situazione?

«Avevamo chiesto che A2A concedesse un’anticipazione sulle erogazioni dell’acqua del 2022. E poi va cambiata assolutamente la convenzione stilata tra Regione e la società A2A perché non più adeguata».

In che senso?

«Le faccio un paio di esempi concreti. La convenzione è stata stilata nel 1968 e nel documento si faceva riferimento ad una popolazione di Isola Capo Rizzuto pari a 9 mila abitanti. Ad oggi, in termini di presenze estive, siamo su 90 mila persone circa. L’acqua non può bastare. Per ciò che riguarda gli agricoltori, l’intesa era stata stilata per 2.500 ettari, mentre quelli attuali impegnati in coltivazioni sono 19 mila. Come possono essere sufficienti».

La tempistica di questa variazione?

«Immediata. Non possiamo certo aspettare la scadenza nel 2029. Anche perché con temperature così estreme, le prime piogge le vedremo ad ottobre e da aprile affrontiamo una drammatica crisi idrica. Poi, quando la pioggia arriva arreca dei danni ed il ciclo si chiude».

Come Comune, cosa state facendo?

«Purtroppo è un argomento che non gestisce il Comune ma la Regione. Io come sindaco posso solo stare insieme ai cittadini di Isola, siano essi allevatori, imprenditori turistici. Tutti meritano una pari dignità ed impegno per sopperire ai disagi che subiscono».

Ma nell’immediato, quale potrebbe una soluzione da proporre per far fronte alla situazione di emergenza?

«La Regione deve intervenire subito. A2A ha già detto che darà 10 milioni di metri cubi in più da settembre. Basterebbe stralciare due-tre milioni di metri subito, per salvare sia gli agricoltori e questo scorcio di stagione estiva, ribadisco, eccezionale».

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE