1 minuto per la lettura
A Cirò, i Carabinieri scoprono una discarica abusiva tra gli ulivi e la statale 106. Il sequestro dell’area riaccende l’attenzione sull’emergenza ambientale che minaccia la costa crotonese
Tra gli ulivi e il mare di Cirò, nel cuore della località Marinella-Gianturco, emerge una nuova ferita ambientale. Nel tardo pomeriggio del 27 gennaio 2026, i Carabinieri della locale Stazione individuano un terreno comunale trasformato in discarica abusiva, a pochi metri dalla Statale 106.
DISCARICA ABUSIVA A CIRÒ
Sulla superficie, disseminata di sterpaglie, spiccano pneumatici, un divano, un materasso e sacchi pieni di potature di ulivo. Un ammasso di circa 15 metri quadrati che racconta l’inciviltà di chi continua a trattare il territorio come una discarica a cielo aperto.
L’area finisce sotto sequestro penale, a carico di ignoti, e viene affidata in custodia giudiziale all’Ufficio Tecnico del Comune di Cirò, sotto il coordinamento della Procura di Crotone, diretta dal dottor Domenico Guarascio.
AREA SOTTO SEQUESTRO
L’intervento rientra nei controlli che l’Arma intensifica su tutto il territorio crotonese per prevenire e reprimere i reati ambientali, in un contesto dove l’abbandono dei rifiuti resta una delle emergenze più gravi.
Questi episodi mettono a rischio non solo l’equilibrio del paesaggio, ma anche la salute pubblica e il turismo, cuore dell’economia locale. Per questo i Carabinieri rilanciano un appello ai cittadini: vigilare, segnalare, non girarsi dall’altra parte.
Ogni gesto di inciviltà, ricordano, si traduce in un costo collettivo che colpisce proprio chi, ogni giorno, vive e lavora in questi luoghi. E ogni controllo, ogni sequestro, rappresenta un passo in più verso una Calabria più pulita e rispettosa del suo patrimonio naturale.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA