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CROTONE – «Si commissaria la federazione di Crotone perché questa non ha padroni». Lo ha detto il segretario provinciale del Pd di Crotone Gino Murgi, commentando la decisione del segretario nazionale Nicola Zingaretti di commissariare le federazioni di Crotone e Cosenza. Murgi ha tenuto una conferenza stampa insieme a Luigi Guglielmelli, segretario della Federazione cosentina, entrambi favorevoli alla ricandidatura del governatore uscente Mario Oliverio alle prossime regionali.

«Sino un uomo libero – ha detto Murgi – che ha dato lustro al partito, che in 24 anni di attività amministrativa non ha mai ricevuto un provvedimento, un uomo che non ha mai abbassato la testa davanti a nessuno, nemmeno davanti a mio padre, figuriamoci se lo faccio davanti a Stefano Graziano (commissario regionale del partito, ndr). Oppure davanti a chi ha fatto cambiare la serratura della sede del partito».

La conferenza stampa, in effetti, era in programma nella sede del Pd che però è stata trovata chiusa, rendendo impossibile l’accesso, come è stato reso noto ai giornalisti.

I due ormai ex segretari hanno annunciato il ricorso sia alla giustizia ordinaria che alla commissione garanzia, perché «intanto si è creato un precedente che può essere paragonato all’epoca staliniana – ha detto Luigi Guglielmelli – e poi perché non è stato rispettato lo statuto del partito, che prevede le primarie per la scelta di un candidato alla Regione, così come avevamo chiesto io e Gino».

Sulla chiusura della sede della Federazione del Pd di Crotone, che oggi avrebbe dovuto ospitare la conferenza stampa del segretario commissariato insieme a quello di Cosenza, «è stata determinata da un’ordinanza emessa dal sindaco di Crotone del 10 settembre 2019 con la quale si ordinava lo sgombero dell’intero stabile comprensivo dei locali». La precisazione è di Pepè Corigliano, presidente della Fondazione Berlinguer, proprietaria dei locali, al quale è stata notificata l’ordinanza del sindaco.

«Il sottoscritto – prosegue Corigliano in una nota – informava puntualmente e immediatamente l’allora segretario del Pd Gino Murgi e altri dirigenti di partito, evidenziando la necessità di lasciare i locali, adempiendo all’ordinanza. Vista l’indifferenza alle ripetute sollecitazioni e trascorsi alcuni mesi, ho personalmente provveduto a notificare l’11 novembre scorso all’allora segretario Murgi la copia della stessa. Ho avuto inoltre in quell’occasione (non l’unica sinceramente) rassicurazioni sull’abbandono dell’immobile, che comunque non sarebbe stato utilizzato per incontri di carattere pubblico a cui avrebbero partecipato persone. La sera del 9 dicembre sono venuto a conoscenza che il giorno successivo si sarebbe tenuta una conferenza stampa nei locali mettendo a serio repentaglio l’incolumità dei presenti. Per questo stamani si è provveduto alla sostituzione della serratura, ottemperando all’ordinanza ed evitando che la stessa venisse ulteriormente disattesa».

«Chi oggi vuole strumentalizzare politicamente tale situazione è in evidente malafede» conclude Corigliano.

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