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CROTONE – Neppure la presentazione delle liste e l’apertura della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale della Calabria, al quale mancano ormai poco più di venti giorni, ha rasserenato gli animi all’intero del Partito democratico crotonese la cui federazione provinciale, peraltro, è stata commissariata agli inizi del dicembre scorso proprio in virtù della spaccatura tra fautori della ricandidatura di Mario Oliverio e sostenitori della linea nazionale che ha portato all’indicazione di Pippo Callipo. Ad alimentare nuovamente la polemica sono state le dichiarazioni del commissario della federazione di Crotone Franco Iacucci che questa mattina ha presentato i due candidati della lista Pd nella circoscrizione centro Carolina Girasole, ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, e Sergio Arena, ex direttore generale dell’Asp di Crotone.

«Senza ambiguità – ha dichiarato Iacucci – dico che il Partito democratico nelle elezioni regionali ha una sola lista, quella con il simbolo del Pd, ed i candidati di questo territorio sono Arena e Girasole. Nessun altro è abilitato a rappresentare il Pd essendo in altre liste».

Il riferimento del commissario è alla seconda lista del centrosinistra, quella dei Democratici e Progressisti nella quale sono candidati Gino Murgi, ex segretario provinciale di Crotone prima di essere commissariato da Iacucci, e Flora Sculco, peraltro capolista.

«E’ necessario dirlo: iscritti, segretari, sindaci e dirigenti del Pd – ha aggiunto Iacucci – hanno il dovere di chiedere il voto per il Pd. Chi non lo fa è fuori dalle regole del Pd. Se un segretario di circolo non si ritrova in questa linea e fa votare altre liste dovrebbe dimettersi senza aspettare il provvedimento del commissario».

Poche ore dopo la risposta del presidente della commissione di garanzia della federazione Pd crotonese Pietro Secreti: «E’ veramente scandaloso il modo che il commissario Iacucci sta portando avanti. Un tentativo di dividere ulteriormente i gruppi dirigenti già disorientati da una gestione del Partito regionale che palesemente risponde a logiche correntizie e non agisce nell’interesse generale», afferma Secreti aggiungendo che «oggi, per la seconda volta, il commissario viene a Crotone non per creare pace ma per minacciare».

In proposito Secreti precisa che «Murgi, così come Guglielmelli, ha firmato la candidatura proprio alla presenza di Oddati e Graziano che garantivano loro il percorso e la linea condivisa. Mi chiedo – incalza Secreti – se Iacucci sostiene Callipo oppure sia un alleato del centrodestra, dato che a 20 giorni dal voto viene a Crotone per non parlare di programmi, ed anziché parlare di come fermare le forze di destra attacca i suoi compagni di partito».

Quanto all’affermazione di Iacucci secondo il quale la federazione Pd di Crotone resterà commissariata almeno fino all’estate, dal momento che non sarebbe possibile svolgere il congresso in vista delle prossime elezioni comunali, Secreti bolla anche questa come un’altra minaccia oltre che una bugia: «Il commissariamento della federazione – sottolinea – andava certificato entro trenta giorni dalla direzione regionale del Partito. Quindi da giorno 10 gennaio non sarà più commissario, altro che arrivo fino all’estate».

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