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CUTRO (CROTONE) – «La prima precisazione è che io non ho fatto campagna elettorale a Cutro» e «non ho mai dato mandato né sono stati affissi cartelloni a Cutro, né ho organizzato incontri elettorali a Cutro, non c’è stata nessuna azione di propaganda elettorale durante il viaggio, ma solo un’azione di rappresentanza che si è svolta esclusivamente insieme al sindaco con appuntamenti pubblici». Lo ha detto il deputato dem Graziano Delrio sentito in audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia sulla sua visita alla città di Cutro (Crotone), durante la festa del Santissimo Crocifisso, nel 2009 quando era sindaco di Reggio Emilia e ricandidato a primo cittadino di quella città.

«La questione è tornata all’attenzione a seguito della sentenza del processo “Aemilia” in cui viene stigmatizzato il fatto che la campagna elettorale doveva essere svolta in maniera regolare a Reggio Emilia», ha detto Delrio facendo riferimento alla sentenza del processo sulla ‘ndrangheta in Emilia.

Infatti «nel 2009 si svolsero le elezioni a sindaco e io ero ricandidato e sindaco uscente», ha continuato Delrio spiegando che in alcuni passi della sentenza del processo Aemilia «si stigmatizzava che la campagna andava svolta a Reggio Emilia e non a Cutro» facendo cioè riferimento alle trasferte di alcuni politici nel territorio calabrese dove è radicata la ‘ndrangheta.

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