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I lavori per la realizzazione di un murales

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CROTONE – Sono iniziati ieri i lavori per la realizzazione del murales che raffigurerà Rino Gaetano sulla facciata di un palazzo al quartiere 300 Alloggi, ad opera di uno dei maggiori street-artists internazionali: Jorit Ciro Cerullo, in arte Jorit.

Ieri mattina l’artista napoletano ha iniziato con la stesura dell’impregnante su tutta la parete – azione propedeutica per poi passare alle classiche bombolette; prima del vero e proprio ritratto del cantautore crotonese, Jorit ha scritto un testo ispirato al brano “Nuntereggae più”, attualizzandolo con personaggi del panorama politico internazionale – da Biden a Draghi – e fatti d’attualità – le guerre; questa è una tecnica che usa, per lasciare un messaggio al di sotto dell’opera che creerà.

In tarda mattinata ha incontrato i giornalisti non rivelando quale sarà il ritratto di Rino Gaetano che comparirà alla fine, sopra il testo appena citato. «Sono molto contento di essere a Crotone – ha dichiarato – negli ultimi anni finalmente si è affermato il concetto che la street-art può in qualche modo scoprire delle realtà difficili, dimenticate, e questo credo che sia l’obiettivo dell’amministrazione. Quando ci sono delle amministrazioni (comunali n.d.r.) così illuminate sull’arte urbana, io colgo subito queste proposte. Questa è una zona, a quanto ho capito, difficile, ed è giusto accendere un faro».

«Era perfetta la combinazione Crotone-Rino Gaetano – ha dichiarato Jorit – non si poteva dire di no. Rino è uno dei miei miti, è una di quelle figure di riferimento, c’è ancora l’eco delle canzoni che ha fatto. Fare Rino Gaetano nella sua città natale è bellissima come cosa».

«Per una vera emancipazione della società – ha proseguito l’artista campano – si deve partire da quartieri popolari, perché si parla tanto di meritocrazia e di giustizia, però poi quando non abbiamo tutti quanti gli stessi diritti e le stesse possibilità – di studiare, di diventare persone affermate nella vita – lì non c’è giustizia. Quindi dobbiamo fare pressione per avere scuole e sanità pubbliche, università accessibili a tutti: solo in questo modo, le persone che vengono da famiglie umili possono diventare professionisti ed affermarsi nella società. L’idea che ho sempre portato avanti è che dagli ultimi ci sono tante persone che potrebbero contribuire alla società, ma sono impedite fisicamente nel farlo perché, magari, c’è dispersione scolastica, o le tasse universitarie costano troppo: la giustizia sociale è questa, ovvero dare comunque le stesse possibilità».

«Penso che ci sia, anche da parte occidentale, una sorta di propaganda – ha dichiarato Jorit sul conflitto in Ucraina – è una situazione storica molto pericolosa, forse ci vorrebbero artisti coraggiosi come Rino Gaetano: credo che avrebbe avuto delle parole quantomeno di riflessione. Andare allo scontro frontale, cercare in tutti i modi la guerra, considerando che la Russia ha 5000 testate atomiche, mi sembra un po’ – passatemi il termine – una grande cazzata, a meno che non vogliamo distruggerci tutti e morire sotto un conflitto atomico». Presenti anche il sindaco Vincenzo Voce ed il vice Sandro Cretella.

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