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Tutti i cantieri aperti dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria «saranno completati entro fine 2013». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, a margine della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Mercoledì 6 giugno l’esponente di Governo aveva compiuto un’ispezione a sorpresa sul tracciato autostradale, accompagnato dal presidente dell’Anas, Pietro Ciucci. E ora ha voluto poi impegnarsi personalmente sottolineando: «Metto la faccia in tanti posti, la metto anche qui». 

Sulla Salerno-Reggio Calabria, in realtà, sono già molti i politici che la faccia l’hanno persa. Nel 2000 – quando premier era ancora Giuliano Amato – il ministro Nerio Nesi parlando di infrastrutture fu altrettanto perentorio: «Per ora – disse – l’unica data certa è quella del 2005 in cui è previsto il completamento dei lavori della Salerno-Reggio». E se quella era la sua sola certezza, figurarsi le altre. Prima ancora di arrivare a quella scadenza, il suo successore, il berlusconiano Pietro Lunardi, aveva già ritoccato la data facendola slittare di un anno.

Poca roba, in realtà, rispetto al salto in avanti annunciato con disinvoltura proprio da Silvio Berlusconi: era il 2005 e il premier chiese pazienza fino al 2009. Non andarono meglio le previsioni della controparte politica. Tommaso Casillo, sottosegretario del governo Prodi, a dicembre 2006 annunciò un ennesimo investimento garantendo: «Entro il 2011 completeremo l’autostrada Salerno–Reggio Calabria, mettendo la parola fine a questa grande incompiuta». 

Proprio i conti, tra l’altro, sono stati un altro banco di prova per le magre figure pubbliche. Sempre nel 2006 Pietro Ciucci salutò i 2,5 miliardi di euro messi a disposizione con la Finanziaria 2007 affermando che quei soldi avrebbero consentito «di completare i restanti lotti dell’autostrada A3», dopo i sei già stanziati. Sei anni e un altro miliardo e mezzo di euro dopo, Corrado Passera si associa a quanto affermato dal suo predecessore Matteoli nell’affermare che la scadenza fatidica sarà la fine del 2013. Non per tutta l’A3, però, perché ci sono ancora circa 60 chilometri per i quali non esistono nè i soldi nè i programmi. 

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