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REGGIO CALABRIA – Alitalia è pronta a “volare via” da Reggio Calabria e Crotone. Martedì scorso, infatti, il presidente della giunta regionale ha avuto un incontro con i manager della compagnia di volo che sono pronti a chiudere entro settembre il collegamento con Bologna, dimezzare quelli alla volta di Milano e abbandonare Crotone definitivamente entro la fine del 2012. «Anche Alitalia – ha detto Giuseppe Scopelliti durante la conferenza stampa nella sala delle Commissioni – è pronta a tagliare i voli da e per la Calabria. I nuovi manager dell’azienda puntano al profitto o, dove ciò non fosse possibile, al pareggio dei costi per il servizio».

Per i vertici aziendali di Alitalia i voli su Reggio Calabria e Crotone non sono remunerativi, spesso le aeromobili lasciano le piste di decollo con il 50% dei posti a disposizione coperti. In tempi di crisi, quindi, per l’azienda è necessario rivedere la bilancia dei costi e dei benefici. La Calabria, dentro questo ragionamento, finirebbe per essere ulteriormente penalizzata. «A Crotone – ha detto Scopelliti – si rischia di perdere l’aeroporto. Ho lottato per difendere e mantenere i voli sullo scalo di Sant’Anna». Per il “Tito Minniti” le notizie non sono più confortanti con  la possibilità che Alitalia possa ridurre i voli è un colpo allo stomaco.  Anche sul futuro dello scalo reggino il governatore Giuseppe Scopelliti – che ha assicurato l’interessamento del dipartimento regionale finalizzato a trovare una via concreta per sbloccare i fondi da girare alla società di gestione dell’aeroporto reggino – è stato preciso. «Il lavoro fatto dalla Sogas è splendido – ha commentato il presidente della giunta regionale – ma con questi fondi cosa si fa si pagano i dipendenti. Se non ci sono più i voli questi investimenti a cosa servono».

Ciò avviene nel giorno in cui la Sogas ha annunciato, per bocca del presidente Carlo Porcino, la “conquista” del via libera per la concessione ventennale da parte dell’Ente Nazionale Aviazione Civile.    «Sulla concessione ventennale per l’Aeroporto dello Stretto – ha detto Porcino – l’Ente Nazionale Aviazione Civile ha terminato la sua istruttoria con esito favorevole. Adesso, come da prassi, aspettiamo solo la formale ratifica da parte del Ministero Infrastrutture e Trasporti che emetterà apposito decreto interministeriale cui seguirà la sottoscrizione della convenzione e dell’accordo di programma su cui si baserà il futuro dell’Aeroporto».   «A pesare – è scritto in una nota – sulla valutazione positiva da parte dell’Enac sono stati deteminanti: il Piano Industriale presentato il 16 giugno scorso». 

 

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