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CATANZARO – A distanza di 11 anni la Centrale a biomasse del Mercure, potrà presto entrare in funzione. Ad annunciarlo – alla vigilia del pronunciamento del Tar della Calabria che dovrà decidere domani sull’impugnativa relativa alla conferenza dei servizi presentata dai comuni lucani di Viggianello e Rotonda – sono stati a Catanzaro il consigliere regionale Fausto Orsomarso, delegato dal presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti in materia di energia, e Franco Prampolini, dirigente del settore Energia della Regione. Oggi si è concluso favorevolmente l’atto autorizzativo in seno alla Conferenza dei servizi indetta dalla Regione Calabria e si coglie ottimismo sulla possibilità che l’impianto, riconvertito a biomasse da olio combustibile e ubicato in un’area del Parco del Pollino, possa essere messo subito in condizione di operare. «Dopo tutto questo tempo – ha detto Orsomarso – grazie all’interessamento del presidente dela Regione Giuseppe Scopelliti e alla solerzia del procedimento amministrativo curato dalla Regione che in due mesi è riuscita a chiudere un’iter che durava da tempo, la Centrale del Mercure, pulita e a biomasse potrà finalmente essere attivata creando occupazione ed economia. L’impianto occupa attualmente 40 persone e ne occuperà a ciclo completo circa 150, escluso l’indotto che potrebbe arrivare anche a 500 unità. Si sblocca così l’investimento di un’importante società italiana, l’Enel, pari a 90 milioni di euro, fermo da troppo tempo. Enel, inoltre, ci dà tutta una serie di garanzia circa il rispetto delle 31 prescrizioni raccolte anche dalla nostra conferenza». «Si tratta di una buona notizia – ha aggiunto Orsomarso – per i cittadini di Calabria e Basilicata e per i sindacati che abbiamo incontrato nelle scorse ore, preoccupati per il dato occupazionale. Una buona notizia che il presidente Scopelliti ha voluto condividere con l’opinione pubblica. Una volta ogni tanto in periodo di crisi e di ristrettezze, arrivano buone opportunità». «L’udienza di domani del Tar – ha spiegato Prampolini – dovrà decidere sull’impugnativa dell’atto di indizione della Conferenza dei servizi. Si tenga conto che è stato il Consiglio di Stato ad imporre alla Regione di procedere alla Conferenza dei servizi».

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