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CATANZARO – Per il catanzarese Giuseppe Mussari, ex presidente dell’Abi e del Monte dei Paschi di Siena, quella di domani sarà una giornata difficile. Lunedì, infatti, il manager finito nell’inchiesta per l’acquisizione di Antonveneta dovrà comparire davanti ai magistrati della procura di Siena per il primo interrogatorio. A lui, come ad altri indagati, a vario titolo, i magistrati contestano reati che vanno dall’associazione a delinquere alle false comunicazioni, alla turbativa e alla truffa. Nella giornata di sabatola Guardia di finanza ha notificato i provvedimenti firmati dai pm Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso con i quali si contesta la procedura seguita nel 2007 per comprare Antonveneta dal Banco Santander per 9 miliardi e 300 milioni di euro, vale a dire 3 miliardi in più di quanto gli spagnoli l’avevano pagata due mesi prima. Ma soprattutto la regolarità del contratto Fresh siglato nel 2008 con Jp Morgan. Quindi, la parte delle indagini che si concentra sugli investimenti dei “derivati”. 

Ed in questo contesto fatto a suon di miliardi di euro, il catanzarese Mussari è uno dei principali indagati. Per i ruoli di vertice che ha avuto negli anni, durante i quali partito dal capoluogo calabrese è poi riuscito a scalare prima il terzo gruppo bancario italiano e poi la presidenza dell’Associazione bancaria italiana. (sa.pu.)
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