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CATANZARO – Nel secondo semestre del 2012, i canoni di locazione in Calabria hanno fatto registrare una leggera contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con punte di -8,3% nella città di Reggio Calabria. Lo rivela un’indagine dell’Ufficio studi Tecnocasa, secondo cui l’introduzione dell’Imu non ha comportato un innalzamento dei prezzi ma ha contribuito in parte ad aumentare l’offerta di immobili sul mercato. Lo studio evidenzia come la flessione dei prezzi degli affitti riguardi principalmente la tipologia dei trilocali: oltre a Reggio, un calo dei valori si registra anche a Catanzaro (-3,7%) e Cosenza (-3,2), mentre non si registrano variazioni di rilievo a Crotone e Vibo Valentia. A Cosenza, i prezzi più alti sono stati riscontrati su corso Mazzini, con una media di 500 euro al mese per affittare una casa di tre stanze e di 400 per un bilocale mentre risulta più economico prendere in affitto un appartamento nel centro storico (350 euro per un trilocale e 200 per un bilocale). A Catanzaro è il quartiere Lido a presentare i valori più alti, che vanno dai 500 euro per un’abitazione di tre stanze ai 350 per un monolocale, mentre a Reggio la zona più costosa è il centro storico, con prezzi che si aggirano dai 550 ai 450 euro a seconda della tipologia richiesta. Canoni mediamente più bassi a Crotone, dove non si superano le 350 euro al mese per affittare un trilocale in zona centrale, e a Vibo Valentia, dove la soglia massima scende a 330 euro. Sostanzialmente stabili rimangono i canoni di locazione dei bilocali nei 5 capoluoghi di provincia calabresi.

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