Maurizio Nicolai, dirigente Programmazione
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Fondi Ue, il punto sullo stato di salute del programma regionale 2021-2027, previsioni in linea con gli obiettivi, ma bisogna galoppare
LE PROSPETTIVE sono buone, ma da qui al 31 dicembre bisognerà “trottare”. Si possono sintetizzare così le conclusioni del V comitato di sorveglianza del Pr Calabria 2021/2027, il programma regionale di spesa europea che vale per la regione oltre 3 miliardi di euro. Il valore della spesa certificata al 28 febbraio scorso, poco meno di 100 milioni, copre il 3,1% del programma, la cui scadenza ultima è prevista per il 2029. Il target di spesa per il 2025 è di 379 milioni, ma tra pagamenti maturati (223 milioni) e ulteriore spesa (220 milioni) si prevede un surplus di spesa di 64 milioni.
FONDI EUROPEI, IL COMITATO DI SORVEGLIANZA
E tuttavia, si legge nell’informativa sullo stato d’attuazione del programma, «considerata la flessione negativa delle previsioni (oltre il 30/40%), l’attuale cuscinetto di sicurezza non può considerarsi soddisfacente. Per questo motivo, anche nei prossimi mesi, con cadenza periodica, saranno riproposti momenti di incontro con i Dipartimenti regionali, coinvolti nella gestione del Programma, per verificare la tenuta e l’attendibilità delle previsioni di spesa, con particolare riferimento a quelle relative alle procedure/operazioni maggiormente significative in termini di apporto al processo di formazione della spesa».
ATTENZIONE SU 31 PROCEDURE
Occhi puntati su 31 procedure, che assorbono una fetta importante della spesa: 22 sono cofinanziate dal Fesr per un importo pari a oltre 500 milioni di euro che, entro fine anno dovrebbero garantire una spesa di oltre 190 milioni di euro, e 9 dal Fse, per un importo pari a poco più di 200 milioni e una spesa prevista pari a circa 51,44 milioni. Tra gli interventi attenzionati troviamo i lavori di completamento dell’elettrificazione della linea jonica nella tratta Catanzaro – Melito Porto Salvo, che da soli valgono 158 milioni di fondi Fesr, assegnati al lotto Catanzaro – Roccella. Entro fine anno andranno rendicontati, è la previsione, oltre 11 milioni. Ci sono poi gli acquisti dei nuovi treni (42 milioni di investimento totale), il sostegno all’acquisto di macchinari per le Pmi (62 milioni), borse di studio per gli universitari (in tutto 55 milioni sul Fse).
FONDO SOCIALE EUROPEO
E per quanto riguarda proprio il Fondo sociale europeo, nella relazione di medio termine dell’autorità di gestione si trovano valutazioni analoghe a quelle formulate per l’intero programma. «Il Pr Calabria ha registrato un ritardo nell’avvio dell’attuazione degli interventi che ha inevitabilmente inciso sul raggiungimento del target intermedio al 2024. Tuttavia, la maggior parte delle procedure previste – si legge – vedranno il loro avvio o la loro piena attuazione nel corso del 2025. Pertanto, si ritiene che il Programma possa garantire il conseguimento degli obiettivi e dei target previsti per il 2029».
FONDI UE, OCCHIUTO: «ATTENZIONE AL RISPETTO DEI TARGET»
«Poniamo grande attenzione al rispetto dei target – l’intervento del governatore Occhiuto durante la riunione del comitato – per questo ho chiesto all’Autorità di gestione di coordinare tavoli operativi ogni due-tre settimane con i direttori generali. Raggiungeremo gli obiettivi: in alcuni programmi siamo già in overbooking e abbiamo recuperato molti ritardi ereditati».
Nel corso della riunione del Comitato di sorveglianza si è fatto il punto anche sul piano ormai concluso – il Pr 2014/2020 – che vede nel 31 luglio 2025 la data ultima per l’inoltro della domanda di pagamento finale. Le previsioni di spesa a chiusura coprono il 100% dei fondi (anzi, raggiungono il 102%): gli obiettivi di spesa saranno raggiunti «ricorrendo all’applicazione della flessibilità tra Assi» che consente di “spalmare” il surplus di spesa su alcune misure su altre in sofferenza (come tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale o efficienza energetica).
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