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L’iniziativa di Consulcesi arriva anche nella nostra regione. La cifra maggiore a Reggio Calabria dove sono stati rimborsati 21 professionisti

COSENZA – Arrivano i rimborsi anche per i medici ex specializzandi calabresi. È il frutto dell’iniziativa “37 milioni in 37 giorni” attraverso cui Consulcesi consegna assegni di rimborso firmati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in favore di quanti si sono specializzati tra il 1978 ed il 2006 senza ricevere il corretto trattamento economico, così come previsto dalle direttive Ue in materia. Ora, grazie alle azioni collettive lanciate da Consulcesi, realtà leader nell’assistenza legale in sanità, anche i medici specialisti della Calabria recuperano, dunque, quelle somme che lo Stato aveva negato durante la scuola post-laurea in Medicina.

Nello specifico vengono rimborsati 51 medici con un importo complessivo di oltre 1 milione e 600mila euro. Questo il dettaglio:

21 REGGIO CALABRIA: 652MILA EURO

14 COSENZA: 461MILA EURO

7 CATANZARO: 231MILA EURO

6 VIBO VALENTIA: 193MILA EURO

3 CROTONE: 87MILA EURO

I medici calabresi rimborsati si aggiungono a migliaia di colleghi ai quali Consulcesi ha fatto riconoscere oltre 530 milioni di euro. Una cifra già elevata, ma destinata a crescere ulteriormente nelle prossime settimane visto che sono attese nuove sentenze e sul tema la giurisprudenza è ormai consolidata. «Continuiamo a rimborsare medici in tutta Italia con cifre imponenti – afferma Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi – e, con grande soddisfazione, restituiamo non solo le somme dovute ma anche dignità a quei professionisti che negli anni della specializzazione sono stati penalizzati dalla mancata applicazione delle direttive Ue. Molti di loro, peraltro, spesso erano costretti a trovare delle occupazioni in quello che doveva essere il loro orario di riposo per potersi mantenere. Per loro, questo rimborso diventa anche un vero e proprio momento di riscatto, atteso ancora da tanti colleghi ai quali suggeriamo di attivarsi per non perdere questo diritto, messo a rischio dai ravvicinati termini prescrittivi».

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