X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

CHAOUQUI 2, la vendetta. L’avevamo lasciata nel pieno di una polemica mediatica e oggi la ritroviamo membro della Commissione referente su tutte le amministrazioni economiche del Vaticano. Unica donna su otto membri, unica italiana. Stiamo parlando di Francesca Immacolata Chaouqui che il 27 maggio scorso si vide ospitare, in bella evidenza, sul Corriere della sera una sua lettera a commento della morte della povera Fabiana Luzzi (“Fabiana cresciuta come noi: citta tu ca si fimmina”)

In Calabria ci fu una sorta di sollevazione per il tono e per i contenuti con cui l’autrice volle affrontare la dolorosissima vicenda. Sui social network le proteste lievitarono a dismisura. Il rimprovero più ricorrente fu quello di aver parlato di uno status territoriale, ambientale e antropologico a lei ignoto. Pochissimi furono coloro che mostrarono di approvare i suoi argomenti. Il Quotidiano, in esclusiva, svelò la sua identità professionale. E’ una lobbista, iscritta alla Ferpi, la Federazione relazioni pubbliche italiana. E’ nata 30 anni fa a San Sosti da madre italiana e da padre francese di origine marocchina. Si è laureata alla Sapienza di Roma. E’ sposata con Corrado Lanino, un informatico che ha lavorato a lungo nella città del Vaticano. Attualmente la Chaouqui è exsternal Relations & Communication presso Ernst & Young Italia. Prima ha lavorato per circa tre anni presso lo studio legale internazionale Orrick, Herrington & Sutcliffe Italia. Fa parte di “Vedrò” il think net che fa capo alla famiglia di Gianni ed Enrico Letta e che, testuale dal sito, recita: “è nato per riflettere sulle declinazioni future dell’Italia e delineare scenari provocatori, ma possibili, per il Paese”. La signora è bene introdotta nella Roma che conta. I rumors sostengono sia molto amica di un’influente nobildonna romana, la contessa Marisa Pinto Olori Del Poggio, ambasciatrice a disposizione della Repubblica di San Marino presso la Santa Sede. Da cosa nasce questa nomina? Dalle sue entrature, non c’è dubbio. D’altra parte nei giorni scorsi l’interessata mordeva il freno attraverso un’ansia manifestata dai suoi post su facebook. Interpellata dal sito online L’Huffington post la Chaouqui ha detto: «Non posso parlare, è tutto top secret, è tutto top secret. Da cristiana e italiana, è per me un grandissimo onore avere l’opportunità di aiutare il Santo Padre». Quale sarà il suo ruolo nella Commissione di saggi scelta dal Papa ancora non è chiaro. Insieme con lei ci saranno altri esperti di “materie giuridiche, economiche, finanziarie e organizzative, già illustri consulenti o revisori di istituzioni economiche vaticane o ecclesiastiche” (parole della Santa Sede). Unico ecclesiastico è il segretario: monsignor Lucio Angel Vallejo Balda.
Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE