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REGGIO CALABRIA – «Ho deciso di candidarmi alla carica di segretario del Pd della Calabria». Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pd, Demetrio Battaglia.   «Il mio obiettivo principale – aggiunge – è quello di contribuire alla definizione di una strategia politica che metta al centro la Calabria, i suoi bisogni, le sue speranze per favorirne la ripresa e il rilancio. È la mancanza di questo progetto, di un’idea della Calabria che dobbiamo costruire, che ha impedito al Pd di uscire dalle difficoltà e dal malessere in cui è precipitato con la sconfitta elettorale delle regionali. Questo compito è tale da assorbire per intero le capacità di chi dovrà affrontarlo. Per questo propongo che il segretario regionale del Pd calabrese sia non candidabile: alle prossime elezioni politiche ed europee, a Presidente della Regione, Provincia e Sindaco. Bisogna impedire che il confronto per la scelta del nuovo segretario venga percepito come una lotta tesa ad assicurarsi una candidatura. Io m’impegno, comunque vadano le primarie, su questi punti e chiedo a tutti i candidati di fare altrettanto».   

«Da segretario proporrò – aggiunge – che tutte le candidature siano decise in Calabria e attribuite in modo trasparente nel pieno rispetto dello Statuto attraverso elezioni primarie. Lavorerò perchè il Pd sia un partito aperto non soltanto al contributo dei dirigenti e degli iscritti ma anche a quello di simpatizzanti, cittadini o gruppi di cittadini che lo dovessero chiedere. Dobbiamo ripartire dai Circoli perchè è attraverso i circoli che dovrà prendere corpo una politica di strada costruita sempre più tra e in mezzo alla gente. Il finanziamento del Pd dev’essere trasparente e nella piena disponibilità dei suoi iscritti, a cominciare dai Circoli essendo inaccettabile che talvolta si trovino nella condizione di non poter affrontare neanche la spesa della luce. Il Pd calabrese deve diventare un partito sempre più autonomo al servizio del suo territorio e vincolato soltanto dalla linea politica, dai bisogni, dalle esigenze che vivono e attraversano il nostro territorio. Abbiamo bisogno di un rinnovamento vero, ampio».   «Ma non basta: il rinnovamento – prosegue Battaglia – non deve essere una mera sostituzione di ceto politico attraverso la cooptazione; deve essere al servizio di una politica nuova capace di incrociare i bisogni e le speranze della “generazione precari”, decine di migliaia di ragazze e ragazzi che affollano la Calabria carichi di sapere e professionalità ora inutilizzati. Sono loro, insieme alle donne, ai lavoratori, a chi fa impresa, agli intellettuali e ai professionisti che devono irrompere nel Pd per impadronirsene. La politica deve essere volontariato, scelta individuale di servizio; non l’attività di una vita che si sviluppa attraverso promozioni e carriere che hanno sempre bloccato l’affermarsi del nuovo. Lavorerò perchè il congresso e il confronto con gli altri candidati sia sereno e limpido senza scontri e personalismi».  

 «Dobbiamo lavorare tutti a un evento – conclude – che metta al centro una politica alta. Inutile aggiungere che dal momento successivo alla fine del congresso, quale che sarà il risultato, mi metterò al servizio del Pd». 

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