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COSENZA – È quasi pronto il progetto per la riqualificazione dell’area dell’ex deposito ferroviario su viale Mancini. Arriverà in consiglio comunale insieme ad una variante al Prg per pubblica utilità, per ridurre l’indice di volumetria che oggi consentirebbe di realizzare lì 4 mila metri cubi di volume.

Il progetto è stato realizzato tenendo conto delle indicazioni e delle sollecitazioni delle associazioni che hanno fatto dei capannoni la sede delle proprie attività di solidarietà e di integrazione e che ora hanno ricevuto un’ordinanza di sgombero dall’area che Ferrovie della Calabria si è impegnata a bonificare dall’amianto.  

Tolto l’eternit, il progetto dell’amministrazione Occhiuto prevede il recupero e il restyling delle strutture esistenti e la realizzazione di nuovi complessi. Cinque strutture in tutto più, la nuova chiesa per la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo: i locali saranno destinati alle associazioni.

Per finanziare il progetto il sindaco confida nel Piano nazionale delle città, che il governo finanzia con 2 miliardi di euro (224 milioni disponibili subito) per il recupero delle aree degradate. Nelle risorse (il quadro economico è in fase di valutazione) dovrebbe rientrare anche l’acquisto del terreno, che è di Ferrovie ed in fase di trasferimento alla Regione. Non si escludono però accordi con Ferrovie, anche in prospettiva del trasferimento della volumetria da viale Mancini a Vaglio Lise. 

 

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