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CATANZARO – Se qualcuno avesse pensato di assistere ad elezioni interne, studiate per incoronare un vincitore già sicuro, questa volta ha proprio sbagliato. Le primarie del centrosinistra si presentano, infatti, come un’occasione di confronto aperta almeno a tre dei cinque candidati e con l’ipotesi del ballottaggio che appare sempre più una certezza. Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Pd, dovrà vedersela in particolare con il sindaco di Firenze Matteo Renzi che, nato come “rottamatore” per disturbare i “soliti noti”, si è ritrovato pienamente in campo, al punto che diversi sondaggi lo presentano come pienamente in corsa nel contendere la vittoria finale al leader del partito. Tra di loro l’incognita Nichi Vendola, il quale appare sicuramente più staccato dai due contendenti, ma pronto a dare fastidio e, magari, a trasformarsi nell’ago della bilancia che potrà fare pendere l’esito per l’uno o per l’altro. Gli outsider sono, invece, Bruno Tabacci e Laura Puppato, ai quali resta il compito di inserirsi in un elettorato più ampio di quello dei partiti tradizionali della coalizione.
L’appuntamento, dunque, è per domenica 25 novembre, quando i seggi del centrosinistra resteranno aperti dalle 8 alle 20. Il dato delle primarie del 2007 è di tre milioni di votanti, quello di quest’anno potrebbe anche risentire dell’effetto antipolitica che imperversa ovunque. In caso di ballottaggio, invece, si voterà tra i due candidati che avranno ricevuto più preferenze il 2 dicembre, sempre dalle 8 alle 20.
In Calabria la scommessa delle primarie segue il solito canovaccio del centrosinistra. Istituzioni, entourage politico e quant’altro si sono schierati in massa con il segretario Bersani. Come sempre, appare poco percorribile la strada di non seguire le indicazioni romane. Dall’altra parte giovani, dirigenti di partito di piccoli centri e una buona fetta di società civile hanno optato per Renzi. L’ex presidente della Regione, Agazio Loiero, ha invece indicato il suo sostegno a Tabacci, mentre Vendola incassa il via libera ovvio del suo partito e delle forze di sinistra. Proprio la Calabria, per via di queste scelte, è vista come un possibile “zoccolo duro” per il segretario Bersani, ma l’incognita primarie, con un elettorato non determinato in precedenza, permane. I seggi sono presenti in quasi tutti i comuni calabresi, salvo alcuni casi in cui piccoli comuni sono stati accorpati ai centri vicini. Questo dovrebbe facilitare la partecipazione, consegnando nella serata di domenica il nome del candidato premier del centrosinistra. Un risultato non di poco conto e che non mancherà di influenzare anche gli equilibri calabresi. Chiunque sia il vincitore.

SEGGI aperti, oggi,per le primarie del centrosinistra. Urne aperte dalle 8 e fino alle 20, quando sul sito internet del Quotidiano della Calabria sarà possibile seguire la diretta con i risultati. E se qualcuno avesse pensato di assistere ad elezioni interne, studiate per incoronare un vincitore già sicuro, questa volta ha proprio sbagliato. Le primarie del centrosinistra si presentano, infatti, come un’occasione di confronto aperta almeno a tre dei cinque candidati. Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Pd, dovrà vedersela in particolare con il sindaco di Firenze Matteo Renzi e con Nichi Vendola. Gli outsider sono, invece, Bruno Tabacci e Laura Puppato, ai quali resta il compito di inserirsi in un elettorato più ampio di quello dei partiti tradizionali della coalizione. In caso di ballottaggio, si tornerà poi a votare tra i due candidati che avranno ricevuto più preferenze il 2 dicembre, sempre dalle 8 alle 20.

LA SFIDA IN CALABRIA – In Calabria la scommessa delle primarie segue il solito canovaccio del centrosinistra. Istituzioni, entourage politico e quant’altro si sono schierati in massa con il segretario Bersani. Come sempre, appare poco percorribile la strada di non seguire le indicazioni romane. Dall’altra parte giovani, dirigenti di partito di piccoli centri e una buona fetta di società civile hanno optato per Renzi. L’ex presidente della Regione, Agazio Loiero, ha invece indicato il suo sostegno a Tabacci, mentre Vendola incassa il via libera ovvio del suo partito e delle forze di sinistra. Proprio la Calabria, per via di queste scelte, è vista come un possibile “zoccolo duro” per il segretario Bersani, ma l’incognita primarie, con un elettorato non determinato in precedenza, permane. 

LA MACCHINA ORGANIZZATIVA – I seggi sono presenti in quasi tutti i comuni calabresi, salvo alcuni casi in cui piccoli comuni sono stati accorpati ai centri vicini. In totale ne sono stati allestiti 370 e questo dovrebbe facilitare la partecipazione, consegnando nella serata di domenica il nome del candidato premier del centrosinistra. Un risultato non di poco conto e che non mancherà di influenzare anche gli equilibri calabresi. Chiunque sia il vincitore.

Il dato delle primarie del 2007 è di tre milioni di votanti. Per votare è necessario registrarsi e gli organizzatori chiedono di farlo in anticipo, sul web o negli uffici elettorali, per evitare l’affollamento nel giorno del voto. 
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