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SONO stati chiusi alle 15 i seggi nelle 40 località calabresi coinvolte nella tornata elettorale per le amministrative. Dei tre comuni con più di 15mila abitanti – Acri, Corigliano e Isola Capo Rizzuto – i primi due dovranno andare al ballottaggio, previsto per il 9 e 10 giugno.

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L’AFFLUENZA – aaaa

Ecco l’esito dello scrutinio in tutti i comuni calabresi.

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Si chiude senza ballottaggio la sfida di Isola Capo Rizzuto: il candidato di centrodestra Bruno ha superato il 50% e vince già al primo turno. Carolina Girasole, sindaco uscente e vittima di numerose intimidazioni, ex Pd poi candidata in parlamento con Monti ha chiuso al terzo posto con meno del 14%. Davanti a lei anche Damiano Milone che ha raccolto circa il 30%. Significativo il dato dell’affluenza: ha votato oltre l’78,87% dei cittadini – record regionale – al termine di una campagna elettorale segnata da numerose minacce.

Sorprende anche il dato parziale da Acri, dove a metà scrutinio, Luigi Maiorano, sostenuto da Gino Trematerra che è sindaco uscente e segretario regionale dell’Udc, al momento è fuori dal ballottaggio con il 25% dei voti. In testa il candidato di centrosinistra Cristofaro con il 39%, seguito da quello di centrodestra Tenuta con il 35%.

A Corigliano, il terzo dei comuni con più di 15mila abitanti, a metà scrutinio appare chiaro che si andrà a un ballottaggio. E non poteva essere altrimenti, visto che a contendersi la poltrona di sindaco ci sono 12 candidati. Il più votato è stato di gran lunga Giuseppe Geraci, che viaggia attorno al 41% forte di un sostegno non ufficiale di diversi esponenti del centrodestra locale. Se la vedrà con Giovanni Antonio Torchiaro, esponente di Pd e Sel fermo al 17%. Ma se il logo del Pdl al primo turno è andato a un altro candidato (Triolo, fermo attorno al 4%), anche il centrosinistra si è presentato frazionato e al secondo turno ci sarà da capire quali saranno gli equilibri. L’esponente del M5S Sapia, intanto, viaggia attorno al 7%.

A Castrolibero dilaga il candidato sindaco Giovanni Greco: ampio vantaggio per lui alla fine dello scrutinio su Ninni Urso (secondo). Staccati Manna e Bilotta. Nella adiacente Marano Marchesato la vittoria è andata a Eduardo Vivacqua.

Gioiosa Ionica ha scelto Fuda come sindaco: superati, nell’ordine, Loccisano e Scali. Definitivo il dato di Locri, dove Giovanni Calabrese conquista una vittoria su Antonio Cavo che non è mai stata in discussione durante lo scrutinio. Seminara (Reggio Calabria) ha scelto Piccolo. Definitivo il dato di Canna, il paese più a nord della Calabria: Giovanna Panarace batte Paolo Stigliano per poco meno di 40 voti. A Bonifati il sindaco eletto è Mollo. A Parghelia, nel Vibonese, Maria Brosio, vittima di diverse intimidazioni che si era dimessa qualche mese fa, è stata riconfermata dalle urne. Vince a Dinami Maria Ventrice, che raccoglie il 62%. 

Nel crotonese, a Petilia Policastro, vince l’esponente di centrosinistra Nicolazzi, che supera l’uscente Fera e la grillina Caruso. Anche a Strongoli, l’attuale sindaco Lighi è stato sconfitto dallo sfidante Laurenzano. L’unico uscente riconfermato nella provincia di Crotone è a Savelli, dove Franco Spina vince ancora, superando Salvatore Barbaro e il grillino Giuseppe Scarpino. E l’unico paese nel quale non si è affermato il candidato di area Pd è Scandale, dove il sindaco sarà Pingitore. A Cerenzia le urne sorridono a Concetta Lacaria.

A Cardinale, comune catanzarese che usciva da un commissariamento, ha vinto Giuseppe Marra in una contesa tra 4 candidati. Il sindaco eletto a Badolato è invece l’uscente Giuseppe Nicola Parretta, che per poco non doppia Antonio Cunsolo. Sempre nel Catanzarese, vince poi Giuseppe Leto per 70 voti a Santa Caterina allo Ionio. A Curinga, eletto Domenico Pallaria – vincitore anche nel 2010 e dimessosi per crisi della maggioranza nel 2012 – che supera per appena 12 voti Vincenzo Serrao. Stalettì sceglie Concetta Stanizzi.

In provincia di Cosenza, a San Martino di Finita vince le elezioni Armando Tocci mentre a Serra d’Aiello l’eletto è Caruso, con 222 voti. Mauro Santoro indosserà invece la fascia tricolore a Terravecchia, Lucia Papaianni a Paterno Calabro, Giacomo De Marco a Maierà. A San Lucido Roberto Pizzuti ha conquistato la contesa con poco più di 900 voti, il 23% di un corpo elettorale che si è diviso tra 5 candidati.

L’ex consigliere regionale Leopoldo Chieffallo ha vinto a San Mango d’Aquino sull’uscente Buonocore. A Gasperina Gregorio Gallello vince con oltre duecento voti di vantaggio su Alessandro Macrina. A Gerocarne, nel Vibonese, stravince Papillo con una percentuale larghissima. Santa Caterina conferma ancora Leto, Guardavalle sceglie Giuseppe Ussia.

Il nuovo sindaco di Magisano, in provincia di Catanzaro, è Lostumbo col 96%. Numero ampi anche per Stefano Repace a Fiumara, nel Reggino: supera Vincenzo Bellè con l’85%. A Scandale, nel Crotonese, il sindaco sarà Iginio Pingitore.

Polia Bova nell’ultima sezione scrutinata sorpassa Lorè e conquista la fascia tricolore. Cosoleto, nel Reggino, premia Gioffrè con il 59%: sindaco uscente, conferma in sostanza il risultato del 2008 e la sua lista prende 373 voti. Sconfitto Giuseppe Carbone, sindacalista, presidente della Palmese calcio, neo promossa in Eccellenza: la sua lista prende 249 voti.

I primi risultati definitivi sono arrivati dalla piana di Gioia Tauro. A Candidoni vince Cavallaro, a Serrata Salvatore Vinci, il candidato (sindaco uscente) con 469 voti ha surclassato l’avversario candidato di una lista civetta, Giuseppe Salvatore De Marco, ha conquistato solo 12 preferenze.

ROCCAFORTE SENZA SINDACO – Si complica invece la situazione di Roccaforte del Greco: il candidato unico Giuseppe Minnella, sostenuto da una lista civica e proveniente da ambienti di destra, non è riuscito a centrare l’elezione perché non si è raggiunto il quorum dei votanti. L’affluenza si è fermata appena all’11,68% (minimo registrato in tutta Italia) nel comune che era chiamato alle urne dopo lo scioglimento per infiltrazione mafiosa.

L’AFFLUENZA – In tutta la Calabria chiude con un significativo segno meno il riscontro della partecipazione degli elettori. Ha votato il 63,77 per cento degli aventi diritto, con un calo di cinque punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale. Ci si trova al di sotto della media nazionale (67,44%), ma rispetto al resto della Penisola – dove c’è stato un crollo di presenze alle urne di circa nove punti – la flessione è stata meno significativa. La provincia nella quale si è votato di meno è stata Vibo Valentia (50,74%, meno 9 rispetto alla precedente tornata), quella in cui si è votato di più è Crotone (72,77%, un punto in meno rispetto alla precedente). Per il resto: Cosenza 64,53%; Catanzaro 59,86%; Reggio 58,45%.

Il record di affluenza è stato a Isola Capo Rizzuto (78,87%). Altissimo anche il dato di Marano Marchesato (77,98%); San Mango d’Aquino (77,32%); Castrolibero (77%); Cerenzia (76,81%).

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