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MORMANNO – Il deputato cosentino del Movimento 5 stelle, Sebastiano Barbanti aveva presentato un emendamento per la sospensione della prima rata dell’Imu – e l’assegnazione di credito d’imposta per chi l’vanesse già pagata – a favore dei proprietari di case dichiarate inagibili per terremoti o altre calamità naturali. Ma la proposta ha incontrato il parere contrario dal relatore del governo Maino Marchi (Pd, emiliano), che ha ribadito che «il problema non esiste perché l’imu per case inagibili, inabitabili, distrutte già non si paga». La replica del deputato è stata sconfessata da Daniele Pesco (M5S) che ha precisato che, in verità, secondo la normativa vigente l’Imu per case inagibili è solo ridotta della metà. «Per tutti coloro che beffati dalla sorte – ha detto Barbanti, nel suo intervento – non debbano subire anche l’umiliazione da parte dello Stato. Mi riferisco a coloro che si sono visti strappare la propria abitazione dalla forza della natura, mi riferisco in particolar modo ai terremoti ed eventi idrogeologici in genere e alla luce delle disposizioni vigenti sono anche costretti a pagare l’Imu sebbene in misura ridotta sull’abitazione resa inagibile. Mi riferisco alle popolazioni dell’Emilia, a quelle dell’Aquila, a quelle delle Cinque Terre, di Barcellona Pozzo di Gotto, di Giampilieri, di Mormanno e in genere del Pollino e di Maierato solo per citarne alcune. Queste persone vivono ancora in tende o roulotte. Come possiamo permettere che queste persone paghino l’Imu. Con quale coraggio, con quale faccia. L’emendamento contempla anche la creazione di un credito d’imposta qualora queste persone per un altissimo senso del dovere e rispetto nei confronti dello Stato abbiamo già pagato la prima rata, abbiamo indicato appunto la creazione di un di una credito d’imposta e abbiamo anche trovato le coperture del caso per chi vuole guardarle. E mi riferisco a tutti ma in particolar modo ai miei colleghi calabresi. Dimostriamo a queste persone la vicinanza dello Stato nostri concittadini più sfortunati. Votiamo tutti compatti questo emendamento e diamo prova del fatto che vogliamo che nessuno venga lasciato solo». Un appello che poi è caduto nel vuoto vista la bocciatura del provvedimento che comporterà adesso per gli abitanti dell’area del Pollino colpita dal sisma dello scorso ottobre l’obbligo di pagare la metà dell’Imu dovuto così come spiegato in aula.

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