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VIBO VALENTIA – «Un provvedimento ingiusto, che tra l’altro deve ancora essere notificato ai diretti interessati, e quindi anche alla sottoscritta». Dalila Nesci, giovane deputata del Movimento cinque stelle commenta così la decisione della sospensione per cinque giorni dai lavori parlamentari disposta dall’ufficio di presidenza della Camera. Lei, 27enne di Tropea, è una dei 12 deputati pentastellati che avevano “occupato” per una notte il tetto della Camera (azione dimostrativa costata 3.380, secondo quanto risultato dall’istruttoria) come segno di protesta contro le riforme costituzionali. La decisione è arrivata dopo due ore di riunione dell’ufficio di presidenza di Montecitorio, moderando le richieste dei tre questori, che avevano proposto sette giorni di stop. E la parlamentare riferisce di aver appreso la notizia direttamente dagli organi di stampa. «Già questo, di per sé, rispecchia l’assurdità di una situazione della quale francamente non riusciamo a darci risposte esaurienti. Sì, perché la nostra è stata una iniziativa finalizzata porre l’attenzione della gente su una questione così delicata qual è quella che si sta dibattendo nei rami del Parlamento e che vede uno stravolgimento dei principi della Carta costituzionale. Siamo scesi nel ridicolo – commenta ancora la Nesci – con un provvedimento che danneggia chi espone il proprio pensiero mentre si sta cercando di salvare chi è già stato condannato in via definitiva». Tuttavia, in questi cinque giorni, la parlamentare, unitamente agli undici colleghi del movimento, continueranno la loro «opera di informazione tra la gente».

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