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Giordano e Cassani alla consegna del Trofeo senza fine in esposizione a Mileto a Dicembre scorso

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MILETO (VIBO VALENTIA) – Le polemiche che sono sorte sulla decisione di far partire la settima tappa del Giro d’Italia, la Mileto-Camigliatello Silano, da Piazza Papa Giovanni Paolo II (largo cattedrale) e farla passare da via Duomo piuttosto che dal centrale Corso Umberto I è approdata in Consiglio comunale.

A portarla è stato il consigliere Giulio Caserta con una interrogazione. Il Sindaco, Salvatore Fortunato Giordano, dopo aver confermato il tragitto ha chiarito che «la partenza del Giro d’Italia per la Città di Mileto è un evento sportivo unico, che non si era mai avuto», per poi evidenziarne ulteriormente «l’importanza sotto l’aspetto della promozione del territorio e del grande risalto che questa manifestazione può dare e sta dando a Mileto».

A titolo esemplificativo Giordano porta «il manifesto costruito dall’Organizzazione del Giro e diffuso in tutto il mondo con le foto delle sedi di tappa colorate di rosso e il grande evento dell’esposizione del Trofeo del giro nelle scorse vacanze natalizie presso il locale Museo Statale», tutti «segni tangibili della vicinanza dell’Organizzazione del Giro d’Italia a Mileto, tramite Mimmo Bulzomì».

La carovana, quindi, partirà da via Duomo in direzione in Via Vittorio Emanuele III da dove si immetterà nella Statale 18 in direzione Vibo Valentia».

Ma anche se la carovana passerà da queste strade, Giordano ha chiarito che «non vi è alcuna preoccupazione in proposito atteso che tutto il Centro storico di Mileto e quindi anche Corso Umberto I, le tre Piazze ( Pio XII, Piazza Italia e Piazza Badia con le vie collaterali) saranno interessate nell’occasione dalla sistemazione dei team delle squadre (Corso Umberto I ) e il Villaggio del Giro sulle altre zone».

Rispetto alla manifestazione, poi, il primo cittadino ha aggiunto che «sarà una Grande Festa che interesserà tutte le vie di Mileto Centro e non ci sarà certo spazio per le recriminazioni».

Per quanto riguarda le motivazioni della scelta, Giordano ha precisato che è stata frutto di una condivisione e un confronto sostenuto dall’Amministrazione Comunale, dal Comitato Locale e dal Comitato Tecnico del Giro di Milano ed è stata «logisticamente obbligata».

Questo perché «il Giro non passerà semplicemente da Mileto, ma vi partirà la tappa. Per cui il Corso Umberto I e nessun’altra strada presentava i requisiti tecnici di sicurezza per accogliere le carovane e con spazi ulteriori per i visitatori. E di fronte alle scelte tecniche, non si poteva chiedere altro se non, appunto, in mancanza di alternative, la rinuncia ad ospitare la partenza».

In conclusione, il Sindaco «ha esortato la minoranza a non dar credito alle solite polemiche da marciapiede, che servono solo a infangare iniziative lodevoli, tese a dare un valido contributo per la crescita del territorio. Il Giro D’Italia è e dovrà essere un momento di grande elevazione sportiva e sociale di tutti, sia per il Nostro Comune e anche per l’intera provincia e per tutta la Calabria».

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