L'assessore regionale Pasqualina Straface
4 minuti per la letturaLa Regione Calabria presenta il Buono servizio per il contrasto alla povertà, investiti 9,5 milioni di euro in due anni, l’assessore Straface: «Un titolo di riscatto sociale»
La Regione Calabria mette in campo 9,5 milioni di euro per il “Buono servizio per il contrasto alla povertà attraverso l’accesso ai servizi e alle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale”. La misura, finanziata dal Programma regionale Calabria Fse+ 2021-2027, è stata presentata nella sala Verde della Cittadella regionale dall’assessore al Welfare e alle Pari opportunità, Pasqualina Straface, ai sindaci dei Comuni capofila e ai responsabili degli Uffici di Piano degli Ambiti territoriali sociali.
Le risorse saranno ripartite in due annualità: 5 milioni per la prima e 4,5 milioni per la seconda. Il buono è destinato ai nuclei familiari calabresi in condizioni di vulnerabilità economica e sociale, con Isee fino a 25 mila euro, che assistono un anziano o un minore fragile, una persona con disabilità o un adulto svantaggiato. «L’adesione a questa misura e l’incontro operativo di oggi riflettono l’impegno che stiamo imprimendo al welfare in Calabria per garantire il contrasto alla povertà, la continuità e la qualità degli interventi sui territori», ha affermato Straface. «Siamo passati da un vecchio approccio assistenzialista, basato su sussidi che spesso cronicizzavano il bisogno senza risolverlo, a un welfare della presenza e della concretezza».
Per l’amministratrice regionale «dobbiamo essere chiari con i cittadini: il Buono Servizio non è un sussidio passivo o una soluzione provvisoria, ma un vero e proprio titolo di riscatto sociale che garantisce l’accesso diretto e qualificato alle strutture residenziali e semi residenziali (centri diurni). La vera novità sta nella centralità restituita alla persona: non sarà più l’assistente sociale a indirizzare d’ufficio il cittadino, ma sarà l’utente stesso a scegliere la struttura dove ricevere le cure».
L’OBIETTIVO DI VALORIZZAZIONE E IL FINANZIAMENTO REGIONALE DIETRO IL PROGETTO REGIONALE
Grazie a questo meccanismo si «valorizza il sistema accreditato regionale» spingendo «le strutture ad entrare in una virtuosa competizione, elevando gli standard e offrendo servizi di sempre maggiore qualità. Con questo strumento – ha sottolineato ancora l’assessore Straface – la sanità e il sociale si integrano direttamente nelle case delle persone. Saranno gli Ambiti Territoriali a pagare i gestori accreditati, potenziando la rete dei servizi territoriali e sollevando le famiglie dall’isolamento. Da oggi non saranno più sole”».
Le risorse europee si aggiungono ai fondi ordinari per le politiche sociali. La Regione ricorda di avere già stanziato in anticipo, con una precedente delibera, quasi 30 milioni di euro a valere sul Fondo nazionale e regionale per le Politiche sociali, mantenendo stabile il volume delle risorse rispetto allo scorso anno. Il nuovo finanziamento rientra nell’aggiornamento del Piano regionale di supporto alle fragilità, approvato il 22 aprile, e punta ad ampliare la platea dei beneficiari, ridurre le liste d’attesa e rafforzare la rete dei servizi territoriali. Dal punto di vista operativo, l’iter partirà dalla sottoscrizione degli accordi tra Regione e Ambiti territoriali sociali, cui seguiranno la pubblicazione degli avvisi pubblici e la definizione delle graduatorie.
Per la Regione Calabria, quindi, si tratta di «una accelerazione grazie alle risorse europee per proteggere chi è più fragile. In apertura dei lavori, l’assessore Straface ha inteso rivolgere un sentito ringraziamento alla macchina burocratica regionale per «l’enorme e ottimo lavoro svolto, citando espressamente il dirigente generale del dipartimento, Iole Fantozzi, la dirigente Ersilia Amatruda e il funzionario Gianmarco Magisano».
IL PIANO PER IL CONTRASTO ALLA POVERTÀ SOTTO IL PROFILO OPERATIVO
Dal punto di vista operativo, l’assessore Straface ha voluto mettere un punto fermo sul rigore della gestione finanziaria e sul rispetto delle tappe: l’iter partirà dall’immediata sottoscrizione degli Accordi ex articolo 15 tra la Regione e i singoli Ambiti Territoriali Sociali, a cui seguiranno la pubblicazione degli avvisi pubblici e la formulazione delle graduatorie. A tal proposito, l’esponente della Giunta ha raccomandato la massima responsabilità agli enti locali, sottolineando che le convenzioni dovranno essere tassativamente calibrate sul reale fabbisogno del territorio e sulle risorse effettivamente disponibili, garantendo così una programmazione virtuosa, sostenibile e priva di squilibri per le casse comunali.
L’assessore ha tuttavia ribadito la piena natura dinamica della programmazione, confermando che la Giunta regionale è già pronta a valutare, nei limiti del possibile e qualora se ne rilevasse la necessità, un ulteriore incremento dello stanziamento economico in base al reale fabbisogno che emergerà concretamente dagli avvisi territoriali. Pur consapevole del notevole sforzo organizzativo richiesto agli uffici di piano, l’assessore Straface ha concluso ricordando che la burocrazia non ha il diritto di essere lenta quando si incrocia con il disagio dei cittadini.
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