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Mario Oliverio

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CATANZARO – Il commissariamento delle federazioni del Pd di Cosenza e Crotone (LEGGI LA NOTIZIA) è stato un «errore gravissimo che non rientra nel dna di una forza democratica che del pluralismo, del rispetto dei territori, come sancito nello Statuto, deve fare i capisaldi dei suoi caratteri identificativi». A dirlo è stato il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.

«È sbagliato – ha aggiunto – questo modo di rispondere. Se c’è un dissenso va compreso, bisogna dialogarci, bisogna assumerlo perché attraverso l’interlocuzione si possa dare la risposta. Non attraverso atti burocratici verticistici e lontani dai bisogni dei territori. Questo fa male, al di là della vicenda specifica, ai connotati di un partito come il Pd. Sono membro e dirigente del Pd, la mia storia è il Pd e non la lascio a nessuno. Non ci possono essere emissari esterni che vengono a sfigurare questa storia con faciloneria, con superficialità e con un agire dettato da nervosismo che non può avere spazio nella funzione di governo di partito. Faccio un appello a Zingaretti, uomo di grande equilibrio: si faccia guidare dalla riflessività e dalla tolleranza e non da chi stimola atti di forza».

Il governatore ha poi rinnovato il suo appello (LEGGI LA NOTIZIA) affinché si apra un confronto per giungere ad una nuova candidatura di un giovane che abbia il sostegno di tutta la coalizione di centrosinistra: «In politica non ci sono tempi scaduti. Ho dichiarato che sono disponibile a fare non uno ma due passi indietro e a farlo per un progetto proiettato sulla Calabria».

«Si è parlato di rinnovare – ha aggiunto – di mettere in campo una nuova generazione. Bene, io accolgo questa sfida. Si metta in campo una candidatura di un giovane amministratore, un professionista, un ricercatore, diciamo di un giovane che possa rispondere a questo identikit e costruiamo intorno a questo uno schieramento vasto».

Oliverio ha poi respinto l’accusa di avere strumentalizzato il movimento delle Sardine. «Assolutamente no – ha detto – ho raccolto l’appello delle Sardine e continuo a raccoglierlo. Se le ho strumentalizzate vuol dire che c’è un secondo fine nel mio dire, allora mi si metta alla prova. Proponendo un giovane non ho fatto altro che raccogliere l’appello di Jasmine Cristallo, referente delle Sardine calabresi. La Regione bisogna governarla, non dividendo, ma unendo e allargando».

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