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Roberto Occhiuto e Nicola Morra

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COSENZA – «La ’ndrangheta va combattuta con ogni forza anche nella campagna elettorale. Nelle mie liste  ci saranno persone che vogliono fare una campagna elettorale pulita, che non andranno in ambienti che poi ipotecano la vittoria. Danno un consenso maledetto. La ‘ndrangheta fa schifo, ha disonorato la Calabria e non deve disonorare il prossimo governo regionale. Sto pensando ad un meccanismo che faccia in modo che la Commissione antimafia, peraltro retta da uno che non è un mio grande amico, possa fare una valutazione preventiva sulle candidature».

A dirlo Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra alla carica di presidente della Regione. «Molti mi hanno sconsigliato di lasciare il mio ruolo di capogruppo di Forza Italia alla Camera per impegnarmi in una attività che molti ritengono fallimentare a priori. Io non credo che sia impossibile», ha detto ancora, intervistato da Vincenzo Comi sulla piattaforma del giornale online CityNow di Reggio Calabria.

«La Calabria – ha detto – ha bisogno di un Governo regionale che non si faccia ingabbiare e sedurre dalla gestione spicciola ma si occupi, invece, delle grandi questioni, dalla sanità ai servizi pubblici essenziali, i rifiuti, all’acqua, utilizzando le risorse che ci sono in Calabria a cominciare dai giovani qualificati devono poter restare in questa Regione».

Come primi atti da compiere, Occhiuto ha indicato «intervenire sulle emergenze nazionali, a cominciare dalla sanità, chiedendo al Governo di rivedere l’istituto del Commissariamento che non ha risolto il problema del debito né ha portato ad un miglioramento della qualità delle prestazioni e del servizio. Ho incontrato Draghi e mi pare che ci sia la volontà di approfondire questo tema, almeno con un Commissario capace e competente in ambito sanitario. Sul debito l’accertamento a questo punto lo faccia lo Stato. Chiederò di mettere a disposizione della Regione la Ragioneria generale dello Stato, per accertare il debito sanitario, anche avvalendosi della Guardia di finanza. È il solo modo per far ripartire la sanità».

Sul tema dei rifiuti, Occhiuto ha definito assurdo il fatto che la Calabria non sia autosufficiente in questo settore: «Bisogna rendere efficiente Gioia Tauro e spezzare quella catena di commistioni tra chi fa la raccolta, gestisce le discariche e chi gestisce gli impianti di termovalorizzazione che sull’emergenza ci lucra».

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