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L’ultima promessa elettorale del candidato del centrosinistra, Pasquale Tridico, riguarda la sospensione del pagamento del bollo auto. Si accende la polemica. Il presidente uscente replica: «La legge nazionale non lo consente».
Il primo impegno preso in campagna elettorale è stato l’istituzione del reddito di dignità. L’ultima promessa di Pasquale Tridico, ieri, venerdì 3 ottobre, a due giorni dal voto e alla vigilia del “silenzio elettorale”, è stata la sospensione del pagamento del bollo auto.
TRIDICO, STOP AL BOLLO AUTO
«Chi ora paga una tassa auto fino a 250 euro, con un Isee fino a 25mila euro, sarà esentato finché le strade restano dissestate, i trasporti non funzionano o non sarà garantita una ambulanza in tempi ragionevoli. L’auto in Calabria è un bene di prima necessità ed è immorale che la Regione imponga una tassa con quei presupposti, fin quando ne sarà responsabile» ha detto ieri mattina, venerdì 3 ottobre.
«Una misura giusta. Rispecchia in pieno la nostra idea solidale di società» dichiara la coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico.
BOLLO AUTO, LA REPLICA DI OCCHIUTO
Occhiuto, parlando a margine di un evento a Catanzaro, ieri, venerdì 3 ottobre, boccia la proposta. «Significa tagliare 170 milioni di euro di entrate correnti, andremmo in fallimento – ha detto – Ma soprattutto la Calabria non può decidere di non fare pagare il bollo auto perché la legge nazionale dice che si può intervenire solo per aumentarlo o diminuirlo nella misura massima del 10%. Se la campagna elettorale durasse un’altra settimana direbbe che imbianca la casa a tutti».
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