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La deputata del M5s Anna Laura Orrico, tra i deputati di centrosinistra che hanno occupato la sala della Camera per impedire la conferenza con Casapound

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Tra i deputati sospesi per aver bloccato la conferenza di Casapound alla Camera, ospitata da Furgiuele, i calabresi Stumpo e Orrico


L’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati ha sanzionato 32 deputati ‘rei’ di aver ostacolato e bloccato lo scorso 30 gennaio la conferenza stampa di Casapound a Montecitorio, ospitata dal deputato leghista Domenico Furgiuele. Conferenza che anche il presidente della Camera Lorenzo Fortana aveva cercato far annullare, perché «inopportuna», chiedendo al collega di partito di fare un passo indietro. Un tentativo di moral suasion e non oltre perché, spiegava Fontana, «la responsabilità di contenuti e ospiti delle conferenze stampa è unicamente in capo ai parlamentari proponenti».

L’OPPOSIZIONE OCCUPA LA SALTA, SALTA LA CONFERENZA DI CASAPOUND

A far saltare allora la conferenza stampa – dedicata alla presentazione del progetto di legge sulla remigrazione sostenuto da Casapound, Fronte Skinheads, Rete dei patrioti e Brescia ai bresciani – c’ha pensato la resistenza dei parlamentari d’opposizione. Presidiano, sin dal mattino, Montecitorio e la sala che avrebbe dovuto ospitare la conferenza stampa. La occupano, sventolano copie della Costituzione alle spalle di Furgiuele, arrivato nel frattempo. Cantano ‘Bella ciao’ e ‘Fischia il vento’. Il dem Gianni Cuperlo legge la 12esima disposizione della Costituzione della Repubblica italiana che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista. La conferenza salta, Furgiuele prova a far entrare come ospiti Casapound e gli altri gruppi, ma a quel punto Fontana per ragioni di ordine pubblico ha già annullato le conferenze stampa della giornata e sospesa la possibilità per i deputati di far entrare propri ospiti a Montecitorio.

I PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE

La vicenda non era finita lì, perché si è aperto il contenzioso disciplinare in ufficio di presidenza, che ha portato, con voto a maggioranza e dopo accesa discussione, alla sospensione dai lavori parlamentari per 5 giorni di 22 deputati e di quattro giorni per altri 10. Tra loro anche i calabresi Nico Stumpo e Anna Laura Orrico. I cinque giorni di interdizione – comminati per aver occupato, sedendosi «al banco degli oratori», la sala stampa della Camera per bloccare la conferenza stampa – riguardano i deputati Bakkali, Cuperlo, Orfini, Sportiello, Riccardo Ricciardi, Zaratti, Auriemma, Boldrini, Bonelli, Caso, De Maria, Ferrara, Fratoianni, Lomuti, Mari, Morassut, Quartini, Romeo, Sarracino, Scotto, Francesco Silvestri, Stumpo. I quattro giorni di sospensione sono andati ai deputati che hanno contribuito «volontariamente alla saturazione dei posti disponibili». Si tratta in questo caso di Alifano, Casu, Ciani, Di Biase, D’Orso, Gribaudo, l’Abbate, Mancini, Orrico e Marina Ricciardi.

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