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L’operazione dei carabinieri segue gli arresti per la precedente retata denominata “Big Bang” contro gli affari dei clan in Piemonte. Botte ad un pasticcere per avere soldi

REGGIO CALABRIA – Nuova operazione dei carabinieri contro la ‘ndrangheta nelle province di Torino e di Asti. Gli investigatori hanno eseguito 14 arresti su ordine di custodia cautelare spiccato dal giudice per le indagini preliminari del capoluogo piemontese.

Per due l’accusa è di tentata estorsione in concorso, con l’aggravante del metodo mafioso, per le altre 12 di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Le misure cautelari sono lo sviluppo dell’operazione “Big Bang'” che lo scorso 14 gennaio (LEGGI LA NOTIZIA) aveva portato all’arresto di 22 persone, tra cui Adolfo e Cosimo Crea, ritenuti i capi del “Crimine”, il braccio violento della ‘ndrangheta in provincia di Torino. I due sono considerati esponenti della criminalità organizzata reggina nel capoluogo piemontese con il grado di “padrino”.

La vittima della cosca è un pasticcere torinese. L’uomo aveva perso 25mila euro al gioco e aveva chiesto un prestito alla cosca finita nel mirino dei carabinieri, che nella stessa operazione hanno arrestato per droga altre 12 persone, tutte appartenenti alla stessa cosca.

Il pasticcere, che un mese fa era stato interrogato, ma aveva negato l’estorsione, si è deciso a denunciare i suoi aguzzini soltanto dopo essere stato picchiato selvaggiamente, in pieno giorno davanti al suo negozio nel quartiere torinese Lucento, perché non aveva restituito 3.500 euro.

Nel corso dell’inchiesta, sono state arrestate in flagranza a vario titolo altre undici persone. Tra queste anche un tassista sorpreso a trasportare un carico di droga.

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