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Controlli dei carabinieri a Reggio Calabria

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REGGIO CALABRIA – Tre arresti e due denunce. E’ questo il bilancio di diverse operazioni portate a termine dai carabinieri in tutto il territorio della provincia di Reggio Calabria.

Proprio in città, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto Gianluca Berlingeri, 31 anni, noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso in strada, nonostante fosse detenuto agli arresti domiciliari. Berlingeri ha cercato di sottrarsi al controllo ma è stato bloccato dai militari, opponendo resistenza per evitare di salire sull’autovettura di servizio ed essere accompagnato in caserma. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Il secondo arresto è avvenuto sempre a Reggio Calabria, dove i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno fatto scattare le manette ai polsi nei confronti di Antonino Labate, 29 anni, già agli arresti domiciliari. Il giovane dovrà espiare la pena residua di anni 2 mesi 2 giorni 21 di reclusione per i reati di favoreggiamento personale, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. 

Altro provvedimento è stato notificato dai carabinieri della Stazione di Marina di Gioiosa Jonica nei confronti di Cosimo Bevilacqua, 54 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, riconosciuto definitivamente colpevole di false dichiarazioni sul reddito, finalizzati all’ottenimento del gratuito patrocinio, è stato accompagnato nella sua abitazione dove dovrà scontare la pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione.

Per quanto riguarda le denunce, i carabinieri della Stazione di Monasterace hanno denunciato in stato di irreperibilità, per evasione dagli arresti domiciliari, J.A., 29enne marocchino, allontanatosi dalla propria abitazione senza fare più rientro. L’extracomunitario era imputato in un procedimento penale per violazione della normativa sugli stupefacenti.

Infine, i carabinieri della Stazione di Mammola, hanno denunciato B.C., 32enne di Marina di Gioiosa Jonica, per truffa e ricettazione. L’uomo, al termine di una trattativa per l’acquisto di un escavatore e di una mini pala, avvenuta su un noto sito web, dopo essersi presentato quale operaio di una ditta di costruzioni, di cui successivamente si è accertata l’inesistenza, avrebbe tentato di concludere l’acquisto dei mezzi con due assegni risultati da ricercare e da sequestrare.

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